Condividi:

Dai tempi in cui “sperimentava” le sue alternative tecniche di guarigione con le specializzande in Medicina fino alle ultime pazienti. Alle quali, stando a quello che lui stesso ha raccontato in un servizio televisivo, il ginecologo 68enne Giovanni Miniello proponeva rapporti sessuali come cura per il papilloma virus e prevenzione dal rischio di tumori dell’utero. Su questo si concentrerà l’indagine della Procura di Bari che per ora non ipotizza reati a carico del medico. Il quale va precisato, non è indagato.

Il fascicolo d’inchiesta è stato formalmente aperto e sulla cartellina c’è scritto “modello 45”. Indagine conoscitiva, cioè, che mira a verificare le circostanze denunciate nel servizio delle Iene andato in onda martedì scorso e che ha raccolto la testimonianza di una di queste pazienti alle quali il professionista avrebbe fatto proposte sessuali definendole terapie. Anzi, l’unica terapia efficace contro il papilloma virus e il rischio di un tumore.

Al momento nel fascicolo c’è soltanto il video, che la Procura ha subito acquisito per avviare gli accertamenti. Non è escluso che presto saranno convocate persone informate sui fatti, a partire dalla giovane donna che ha raccontato la vicenda in tv e che invece di rivolgersi alla magistratura o alle forze dell’ordine ha deciso di fare una denuncia pubblica.

L’inchiesta, come detto in una fase assolutamente embrionale, è affidata ai magistrati del pool Fasce deboli, coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Maralfa. Ma non è tutto. Il dottor Miniello, che si è già rivolto allo studio legale barese FPS e in particolare all’avvocato Roberto Eustachio Sisto, dovrà risponderne anche – con tempi ben più celeri di quelli della giustizia penale – dinanzi al suo Ordine professionale.

Il medico rischia un provvedimento disciplinare per violazione delle norme deontologiche da parte dell’Ordine dei medici di Bari, che lo convocherà forse già oggi per ascoltarlo. Anche in questo caso i fatti dai quali dovrà difendersi sono quelli raccontati nel video delle Iene, salvo che nelle prossime ore altre donne decidano di rivelare altro. Stando a quanto rivelato nel servizio, partito dal racconto di una giovane donna che non riusciva a rimanere incinta e per questo si era affidata al professionista, il ginecologo avrebbe diagnosticato a pazienti sane il papilloma virus, spiegando che l’unico modo per prevenire il rischio di un tumore sarebbe stato un rapporto sessuale completo non protetto con un uomo “vaccinato”. In questo modo il corpo della donna sarebbe stato “immunizzato” e “bonificato”.

Nel video, poi, a una complice del programma nel ruolo di agente provocatore il medico spiegava di aver “salvato tante donne dal cancro”, spiegando che “ci sono alterazioni tumorali che non si vedono con il pap test” e che, quindi, l’unico modo era “trovare un vaccinato così ti bonifichi e fai una difesa per eventuali partner”, offrendosi come donatore di “anticorpi e guarigione”.
 

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy