Condividi:

gli usa in libia i mercenari russi hanno lasciato migliaia di trappole bomba - Gli Usa: "In Libia i mercenari russi hanno lasciato migliaia di trappole-bomba"

Il più aggressivo atto d’accusa che gli Stati Uniti abbiano mai lanciato contro la Russia per il suo ruolo in Africa, in particolare in Libia. “Africom”, il comando militare americano per l’Africa, continuando con una serie di avvisi lanciati ormai da 2 mesi, ha accusato oggi i mercenari russi di “Wagner” di aver piazzato decine di trappole-bomba attorno a Tripoli nella ritirata delle milizie del generale Khalifa Haftar.
 
Africom scrive che “il gruppo Wagner sostenuto dallo Stato russo ha piazzato mine terrestri e Ied (ordigni esplosivi improvvisati) in case e strade della periferia della capitale. Alcune fotografie da noi verificate – aggiunge Africom – mostrano trappole-bomba piazzate in maniera indiscriminata alla periferia di Tripoli e a Sirte alla metà di giugno. Queste armi sono state introdotte in Libia dal Gruppo Wagner”. “Il gruppo sponsorizzato dallo Stato russo ha dimostrato di avere totale mancanza di rispetto per la sicurezza dei cittadini libici”, ha detto il generale dei Marines Bradford Gering, direttore delle operazioni di Africom: “Le tattiche irresponsabili del gruppo Wagner stanno prolungando il conflitto e sono responsabili per sofferenze e morti di civili innocenti. La Russia ha il potere di fermare queste azioni”.
 

Alla fine di maggio Africom aveva confermato che almeno 14 fra Mig 29 e Sukhoi 23 erano atterrati nella base aerea libica di Jufra, al centro del paese, in violazione dell’embargo Onu sulle armi alla Libia.
 
Africom lascia parlare anche il capo dell’Intelligence del comando, l’ammiraglio Heidi Berg: “Le nostre informazioni confermano il coinvolgimento negativo della Russia e del Gruppo Wagner”.
 
Il vero problema è che al momento, a parte le recenti denunzie incalzanti dell’Africom, la risposta politica dell’amministrazione americana alle azioni della Russia in Libia sembra ancora esitante. Dal punto di vista militare gli Usa hanno mostrato una forte presenza per l’ultima volta nell’estate del 2016, quando hanno appoggiato pesantemente (con il coordinamento dello stesso Africom) le operazioni militari del governo di Tripoli contro l’Isis a Sirte. L’ultimo “segnale” militare” è stato il veloce ripiegamento in hovercraft da Tripoli il 9 aprile degli ultimi militari usa presenti in Libia e del personale dell’ambasciata, ritirati dalla capitale a poche ore dall’inizio dell’assalto delle truppe di Haftar.
 
Adesso il ritorno in campo degli Usa affidato prevalentemente ai comunicati di Africom non lascia intravvedere ancora una visione e una strategia americana per fermare la guerra civile in Libia e sostenere il consolidamento di un governo nel paese.Fonte: Repubblica

Condividi:

Rispondi

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy