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L’obbligo di vaccinazione anti Covid-19 per i sanitari paralizza da giorni l’arcipelago caraibico. Les Abymes, con i suoi 60mila abitanti, è il centro delle rivolte dei contestatori, la maggior parte incappucciati, che stanno bloccando tutte le attività della Guadalupa. Una mobilitazione lanciata da organizzazioni sindacali e di cittadini per solidarizzare con il personale ospedaliero ma anche per alzare la voce contro il Green Pass. Perfino i vigili del fuoco sono in prima linea. Bloccato anche l’accesso al Centre Hospitalier Universitaire de la Guadeloupe (Chu), il punto di riferimento sanitario della colonia francese. Le strade stracolme di dimostranti non permettono alla popolazione di andare al lavoro. Presi di mira i distributori di benzina. Ma il governo non indietreggia.

Blocchi davanti agli ospedali

Da lunedì 15 novembre, Guadalupa convive con uno sciopero generale di violente proporzioni. Le proteste sono iniziate con il blocco delle strade e scontri tra vigili del fuoco a fianco dei rivoltosi, che con gli idranti impedivano le cariche della polizia. Disordini sono stati segnalati soprattutto intorno all’ospedale Les Abymes, dove è stato alzato un muro di pneumatici. La barriera è stata più volte smantellata dalla polizia e ricomposta dai No Green Pass, prima di essere incendiata. I degenti vivono ore drammatiche. La situazione è molto complicata al Chu de la Guadaloupe. I blocchi davanti all’ospedale, le sospensioni del personale sanitario, i congedi per malattia interrompono i trattamenti salvavita in corso come quelli chemioterapici.

La posizione del sindacato

I massicci arresti eseguiti dalla polizia sono stati definiti una provocazione da Maité Hubert M’Toumo, segretario generale dell’Unione dei Lavoratori della Guadalupa. In un comunicato, ha parlato di “grave attacco alla libertà fondamentale del popolo e al diritto di sciopero, e ha invitato tutti gli attivisti a continuare le proteste”. Molte stazioni di servizio sono state occupate dai manifestanti, questo ha provocato un isterismo di massa tra la gente, molti automobilisti hanno preso d’assalto quelli rimasti aperti per paura che lo sciopero avrebbe influito sulle forniture di carburante.

Il ministro della Salute francese Olivier Véran ha dichiarato che “il governo non farà un passo indietro sull’obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari”. Ary Chalus, Presidente del Consiglio Regionale della Guadalupa, ha affermato di essere molto preoccupato per i gravi atti di vandalismo che si stanno propagando tra le strade e nelle varie città, anche se ritiene che “questa azione di forza da parte della popolazione non è dovuta solo all’obbligo di vaccinazione, ma anche ai tanti problemi economici del Paese”. 

Fonte: Repubblica

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