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LONDRA. Perdere la mamma è un come precipitare in “un buco nero”. Ma lui fortunatamente è riuscito a uscirne “grazie all’amore e al sostegno”: non dice esplicitamente da parte di chi, ma si capisce che allude a Meghan. Torna a parlare il principe Harry, dopo la tempesta scatenata dall’intervista a Oprah Winfrey data insieme alla moglie. Stavolta il nipote della regina, figlio del prossimo re e fratello minore del re che verrà dopo, esprime le proprie opinioni scrivendo la prefazione a un libro dedicato ai bambini orfani. In particolare, dedicato a quelli che hanno perso la madre da piccoli. Come è capitato a lui.

Si tratta di “Hospitality by the hill” (Ospitalità sulla collina), una fiaba che esce nei prossimi giorni in Inghilterra, scritta da Chris Connaughton e illustrata da Fay Troote. Il volume sarà donato la prossima settimana ai bambini che hanno perso un genitore, nell’ambito delle iniziative del National Day of Reflection, un’iniziativa del governo britannico per commemorare l’anniversario del primo lockdown nel Regno Unito e in generale le vittime della pandemia.

Il libro racconta la storia di un ragazzino la cui madre muore lavorando in ospedale sulla “linea del fronte” della lotta al Covid-19. E l’editore, evidentemente prima delle polemiche suscitate dalla sua decisione di andare a vivere in America, poi dall’intervista a Oprah in cui insieme alla consorte Meghan Markle ha accusato la famiglia reale di razzismo e bullismo, ha pensato di proporre ad Harry di fare l’introduzione, come rivela stamane il Times anticipandone qualche estratto.

Il duca del Sussex scrive che la morte di sua madre Diana, nel 1997 in un incidente d’auto a Parigi, quando lui aveva soltanto 12 anni, ha lasciato “un grande buco” dentro di lui, ma che è riuscito con il tempo a riempirlo “di amore e sostegno” grazie alle persone che ha ora vicino: chiaramente Meghan e il loro figlioletto Archie (un secondo figlio, femmina ha rivelato la coppia nell’intervista a Oprah, è atteso per l’estate). “Se state leggendo questo libro”, prosegue la prefazione di Harry, “è perché avete perso un genitore o una persona amata. Vorrei essere lì ad abbracciarvi in questo momento, ma spero che questa storia possa darvi conforto nel farvi sapere che non siete soli” ad avere provato un simile dolore. 

Quindi il secondogenito di Carlo e Diana parla della propria esperienza personale. “Quando ero piccolo, anch’io ho perso la mamma. A quell’epoca rifiutavo di crederci e di accettarlo. Ha lasciato un grande buco dentro di me. Capisco quello che provate e voglio assicurarvi che con il tempo quel buco verrà riempito con molto amore e sostegno”.

Harry confessa quanto sia duro ammettere, specie per un bambino, che quella persona amata se n’è andata per sempre, ma aggiunge che le persone amate e morte “saranno sempre con voi, e potrete tenervele strette per sempre”, nell’intimità del cuore e dei propri ricordi e pensieri. E infine cerca di suggerire come superare una perdita tanto dolorosa: “Potrete sentirvi soli, potrete sentirvi tristi, potrebbe sentirvi arrabbiati e potrete sentirvi male. Ma questi sentimenti passeranno. E voglio promettervi questo: vi sentirete meglio e più forti una volta che sarete pronti a parlare di come vi fa sentire questa perdita”. Qualcosa di cui il principe non aveva mai parlato, fino a un’intervista alla Bbc, qualche anno fa, quando rivelò di avere sofferto di una grave depressione e di essere andato da un psicanalista per superare il trauma della morte della madre.    

Fonte: Repubblica

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