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LONDRA – Boris Johnson l’aveva promessa ai cinesi, qualche settimana fa. Ora ha messo tutto nero su bianco. Dopo l’ufficializzazione della nuova, controversa e contestatissima legge sulla sicurezza nazionale per Hong Kong imposta da Pechino, il governo britannico ha annunciato ufficialmente le sue contromisure. Per ora niente sanzioni, come per esempio hanno fatto gli Stati Uniti di Trump nelle settimane scorse: “Vogliamo continuare ad avere rapporti commerciali con la Cina”, dice il portavoce di Boris Johnson. Ma il premier oggi ha aperto la strada all’esodo di almeno tre milioni di cittadini di Hong Kong verso il Regno Unito. Un provvedimento che aveva fatto infuriare la Cina al suo recente annuncio e che ora è diventato realtà. “Perché Pechino ha violato gravemente la dichiarazione sino-britannica”, che sancì il passaggio dell’ex colonia di Londra alla Cina “e gli accordi internazionali”, ha dichiarato Johnson. 
hong kong il regno unito apre le porte ai cittadini della sua ex colonia visti e cittadinanze per 3 milioni di persone - Hong Kong, il Regno Unito apre le porte ai cittadini della sua ex colonia: visti e cittadinanze per 3 milioni di personeEsteriFonte: Repubblica

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