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Crescendo di operazioni per arginare le proteste di Hong Kong. Dopo aver arrestato venerdì quattro studenti tra i 16 e i 21 anni che avevano fondato e poi sciolto il gruppo indipendentista Studentlocalism, con l’accusa di secessione, continua la stretta cinese nell’ex colonia britannica.

I media di stato cinesi hanno annunciato che le autorità di Hong Kong hanno emesso un mandato di arresto nei confronti di sei giovani attivisti che si sono trasferiti in Occidente. Secondo quanto riferito, il gruppo include l’ex lavoratore del consolato britannico Simon Cheng, il noto attivista Nathan Law e il cittadino americano Samuel Chu.

Sono sospettati di collusione con lo straniero o di aver violato la nuova legge sulla sicurezza imposta a Hong Kong da Pechino, secondo quanto riferito dalla TV di stato cinese, che li ha definiti “piantagrane”.

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Simon Cheng, ex dipendente del consolato britannico di Hong Kong a cui è stato recentemente concesso l’asilo politico in Gran Bretagna, è stato arrestato lo scorso agosto durante un viaggio d’affari nella Cina continentale e accusato di incitamento a disordini politici a Hong Kong. Lui nega e dice di essere stato bendato, picchiato e costretto a firmare false confessioni durante la custodia cinese.

Rispondendo alla notizia del mandato d’arresto, Cheng ha affermato alla Bbc che non avrebbe smesso di parlare delle questioni ad Hong Kong. “Il regime totalitario ora mi criminalizza e non lo prenderei come un peccato, ma un onore”, ha detto.

Nathan Law ha fondato con Wong il movimento Demosisto e da poco si è rifugiato nel Regno Unito.  “Non ho idea di quale sia il mio” crimine “e non credo sia importante. Forse adoro troppo Hong Kong”, ha scritto su Twitter.

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La stretta arriva dopo che la governatrice di Hong Kong ha annunciato venerdì che le elezioni per il Consiglio legislativo, il parlamento locale, previste per il 6 settembre, saranno rinviate di un anno. La motivazione ufficiale è il rischio sanitario, visto che la colonia sta vivendo la più grave ondata di contagi dall’inizio della pandemia, ma l’opposizione l’ha accusata di usare l’emergenza da Covid 19 come pretesto. .

Vista l’enorme impopolarità di Lam, i democratici, dati per favoriti alle elezioni, avrebbero per la prima volta potuto conquistare la maggioranza al Consiglio legislativo (LegCo), usandola per far cadere il governo.

Come Washington, anche Regno Unito, Australia e Germania hanno sospeso gli accordi di estradizione con Hong Kong.

Fonte: Repubblica

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