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153746445 83fc886e 7b73 4bbb 8cdf 7ed95cc16d50 - Human Rights Watch accusano Siria e Russia di crimini contro l'umanità

Può essere considerato “crimine contro l’umanità” il bombardamento di civili nella regione nord-occidentale di Idlib da parte delle aviazioni russa e governativa siriana: è quanto afferma oggi Human Rights Watch (Hrw), l’organizzazione internazionale e non governativa che si occupa di documentare e denunciare violazioni dei diritti umani.

Dozzine di attacchi aerei e terrestri illegali su ospedali, scuole e mercati  hanno ucciso centinaia di civili da aprile 2019 a marzo 2020  Gli attacchi hanno seriamente compromesso anche il diritto alla salute, all’istruzione, al cibo e all’acqua  provocando migrazioni di massa

Il governi siriano e russo hanno sempre smentito di aver colpito in maniera indiscriminata aree abitate da civili e affermano che i loro sforzi bellici sono mirati soltanto contro “terroristi”, termine per indicare esponenti dei gruppi armati anti-regime, sempre più cooptati dalla Turchia.

Il rapporto di 167 pagine, “‘Targeting Life in Idlib’: Syrian and Russian Strikes on Civilian Infrastructure”, descrive gli abusi da parte delle forze armate siriane e russe durante la campagna militare di 11 mesi per riconquistare Idlib e le aree circostanti, tra le ultime rimaste controllate da gruppi armati antigovernativi.

Il rapporto esamina la strategia militare portata avanti dall’alleanza siriano-russa che ha ripetutamente violato le leggi di guerra contro i 3 milioni di civili presenti, molti dei quali sfollati e fa i nomi di dieci alti funzionari civili e militari di Mosca e Damasco che potrebbero essere implicati in crimini di guerra per aver avuto una responsabilità nel comando: sapevano o avrebbero dovuto sapere degli abusi e non hanno preso misure efficaci per fermarli o punire i responsabili.

“Gli attacchi illegali contro ospedali, scuole e mercati di Idlib hanno mostrato un insensibile disprezzo per la vita civile”, ha affermato Kenneth Roth, direttore esecutivo di Human Rights Watch. “Sembrano parte di una deliberata strategia militare per distruggere le infrastrutture civili e costringere la popolazione a lasciare le loro abitazioni, rendendo più facile per il governo siriano riprendere il controllo”.

Human Rights Watch ha documentato 46 attacchi aerei e terrestri, compreso l’uso di bombe a grappolo, che hanno colpito direttamente o danneggiato oggetti e infrastrutture civili a Idlib in violazione delle leggi di guerra. Gli attacchi uccisero almeno 224 civili e ne ferirono 561. E sono stati solo una piccola parte degli attacchi totali durante quel periodo a Idlib e nelle aree circostanti. L’offensiva ha provocato 1,4 milioni di sfollati, la maggior parte negli ultimi mesi dell’operazione.

Per stilare il proprio rapporto, l’organizzazione internazionale ha intervistato oltre 100 vittime e testimoni dei 46 attacchi, operatori sanitari e soccorritori, insegnanti, autorità locali ed esperti sulle forze armate siriane e russe. Sono state esaminate anche dozzine di immagini satellitari e oltre 550 fotografie e video ripresi nei luoghi degli attacchi, nonché i registri degli osservatori di volo. Human Rights Watch ha fornito una sintesi dei suoi risultati e ha formulato una serie di domande ai governi di Damasco e di Mosca, ma non ha mai ricevuto una risposta.

Fonte: Repubblica

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