Condividi:

“I talebani hanno iniziato a entrare a Kabul e avanzano da ogni lato”: lo riferisce il ministro dell’Interno afgano. Una notizia che, probabilmente, segna l’inizio della caduta del governo del presidente Ghani, sempre più isolato nel Paese. Sono ore drammatiche nella capitale, con migliaia di civili in fuga per paura di vendette da parte dei miliziani. I capi talebani hanno ordinato ai propri combattenti di astenersi da ogni violenza, permettendo il passaggio a chi voglia lasciare la città. E il  ministro dell’Interno, Abdul Sattar Mirzakwal, garantisce che “Kabul non sarà attaccata e che la transizione avverrà in modo pacifico”. L’Associated Press ha riferito che negoziatori talebani sono diretti verso il palazzo presidenziale per preparare il “trasferimento” di potere. E Al Arabia, citando due fonti del governo, conferma: “Il presidente Ashraf Ghani, nelle prossime ore lascerà il potere a un governo ad interim guidato dai talebani”.

Oramai Kabul è presa: Sky News annuncia che un corteo di talebani è in corso nel centro della città.  E l’agenzia russa Ria Novosti riferisce che i talebani hanno già preso il controllo dell’università, nella parte occidentale della capitale. E’ stato un ingresso pacifico, anche se in mattinata sporadici colpi di arma da fuoco – scrive il sito del Wall Street Journal – si sono uditi per strada e tutti i check-point dell’esercito sono stati abbandonati, gettando nel panico la popolazione. Mentre diplomatici e cittadini dell’Unione europea si stanno spostando in località protette, pronti a lasciare il Paese. Elicotteri americani sono atterrati vicino all’ambasciata degli Stati Uniti per evacuare il personale. Veicoli blindati hanno iniziato a lasciare la sede diplomatica, probabilmente diretti verso l’aeroporto.

Fonti americane hanno riferito che prima di lasciare l’ambasciata, il personale diplomatico Usa ha distrutto molti “documenti sensibili”. In queste ore diplomatici e cittadini occidentali che vivono e lavorano a Kabul stanno lasciando l’Afghanistan, con un ponte aereo i cui sono coinvolti anche gli italiani. Infatti, stasera alle 21,30 decollerà dall’areoporto di Kabul il volo dell’Areonautica militare per il rimpatrio dei nostri connazionali presenti in Afghanistan, che con una mail sono stati invitati ieri dalla Farnesina a rientrare subito.

Il presidente afgano Ghani, che sabato ha parlato alla nazione, è sempre più isolato, con i “signori della guerra” che si sono arresi o si sono uniti ai talebani. Migliaia di civili afgani, che hanno lavorato con gli occidentali e che si sentono in pericolo per paura di ritorsioni, non si fidano degli annunci dei capi talebani da Doha e stanno provando a partire e a mettersi in salvo all’estero.  

Conquistata Jalalabad 

I talebani hanno conquistato anche la città chiave di Jalalabad, nell’est dell’Afghanistan, e ora anche Kabul sta cadendo nelle mani dei talebani. Jalalabad, la capitale della provincia di Nangarhar, è stata catturata senza combattere, come hanno spiegato all’agenzia tedesca Dpa due consiglieri provinciali e un residente. La cattura della città di Jalalabad con una popolazione stimata di oltre 280.000 abitanti e di altre aree della provincia dà agli insorti il controllo del valico di frontiera di Torkham, la più grande rotta commerciale e di transito tra l’Afghanistan e il Pakistan. I talebani ora controllano almeno 25 capoluoghi di provincia delle 34 province dell’Afghanistan. Tutte queste città sono state catturate in 10 giorni.

Cade anche Bamiyan

Anche Bamiyan, capoluogo dell’omonima provincia nell’Afghanistan centrale, è stata conquistata dai talebani, che controllano la residenza del governatore, il dipartimento di polizia locale e la sede dei servizi di intelligence. Lo ha annunciato su Twitter il portavoce Zabihullah Mujahid. La città di Bamiyan e la sua valle sono famose per i Buddha distrutti proprio dai talebani esattamente 20 anni fa, nel 2001.
 

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy