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Benedetta Pilato, la neo campionessa europea e primatista mondiale dei 50 rana, non ha avuto una folgorazione immediata per lo sport che poi l’ha portata a cogliere grandi risultati. Lo ha rivelato in un’intervista a Radio Cittadella Salvatore Pilato, il papà della 16enne. “Il nuoto – ha raccontato – è lo sport più completo che c’è e noi abbiamo pensato di farglielo fare. Inizialmente lei non l’ha presa bene, nel senso che quando vedeva l’acqua era un po’ titubante, poi come in ogni sua cosa è stato un clic ed è andata”.

Spiegando poi il rapporto con la figlia, Salvatore Pilato ha detto che “io e lei abbiamo un rapporto molto intenso, però non così da chiamarci dopo le gare. Lei parla con mia moglie. E io di riflesso poi riesco a sapere come sta”. Il papà non ha assistito da Taranto in diretta tv alla doppia impresa della figlia. “Le gare di Benedetta, soprattutto certe gare – ha detto ancora – io non riesco a vederle. Chi mi conosce bene, lo sa. Dovrei andare da un cardiologo con urgenza. Vado proprio via da casa – ha raccontato – spengo internet e attendo solo la chiamata di mia moglie che mi dice come sono andate le cose. Poi me la vedo su RaiPlay con tranquillità, sia nel caso che è andata bene, sia che è andata male”.

E poi ha aggiunto: “Io penso che a quell’età qualche insuccesso, fa parte del percorso di crescita. Non bisogna suicidarsi per questo”, ha aggiunto. E sulla passione di Benedetta del nuoto, il padre ha spiegato come è andata: “Io ho nuotato una decina di anni, ho avuto anche qualche buon risultato, stiamo parlando dei lontani anni ’80, ma il nuoto era completamente diverso sotto tutti i punti di vista. Si nuotava senza cuffie, non c’erano tutti gli allenamenti che ci sono ora”.

153730576 5d2b517d 3e27 4542 a143 23748503b7df - Il fenomeno Pilato raccontato dal papà: "A Benedetta il nuoto non piaceva". Domani il rientro a Taranto

A proposito del ritorno a Taranto della campionessa ha annunciato: “Domani la vado a prendere a Bari”. E in città entusiasmo alle stelle: domenica 23 maggio, dopo la conquista dell’oro nei 50 rana a facciata del Palazzo di città e del Castello Aragonese della Marina Militare sono state illuminate di rosso e di blu. Per Salvatore Pilato sono manifestazioni “molto importanti” aggiungendo che “un’atleta, soprattutto a quella età,  può anche vincere medaglie e trofei ma se non c’è l’affetto della gente che ti sostiene, queste medaglie non è che abbiano tutto questo valore”.

Circa i due risultati ottenuti in sequenza a Budapest, Pilato ha detto che “Benedetta, sino a 15 giorni fa, stava benissimo a livello fisico nel senso che era andata a Roma e aveva fatto dei test. Era pronta per entrambe le distanze. Per fare i 100 e per fare i 50. Martedì – ha proseguito – ha fatto i 100, è andata bene, ha fatto una bella gara, purtroppo negli Europei c’è un regolamento che non permette a tutte le atlete di una stessa nazione di andare avanti. Ha avuto la… sfortuna di fare il terzo tempo assoluto, però le prime due erano italiane. Quindi lei è uscita fuori dalle semifinali. Questo probabilmente le ha messo una rabbia giusta da farle fare questo risultato che, a mio parere, nella distanza dei 50 rana prima o poi avrebbe comunque raggiounto.  Perché aveva degli ampi margini di miglioramento, si trattava soltanto di perfezionare determinate cose. E’ arrivato ora, bello, perché in una manifestazione più importante”.
 

Fonte: Repubblica

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