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215527884 d7374ff8 b5dd 4ad6 abd7 e4f3d25fb89d - Il ministro Colao: "Sulla cybersicurezza il governo si è mosso". E all'Agenzia arriva Baldoni

Trieste – Non c’è un problema di risorse economiche, dice il ministro dell’Innovazione, Vittorio Colao, di fronte alla minaccia dei cyberattacchi ai server di aziende ed enti pubblici italiani. Il problema è nel tempo da recuperare, nelle competenze da costruire, nella cultura digitale da diffondere. Ma il percorso è ben avviato: l’Agenzia nazionale che si occuperà di cybersicurezza sta muovendo i primi passi, e il progetto del cloud nazionale è in arrivo, dice Colao dopo aver ospitato i ministri del G20.

Un gruppo permanente

Al vertice di Trieste le grandi potenze approvano un documento che porta il digitale ad avere un gruppo di lavoro permanente in seno al G20. Una decisione voluta dalla presidenza italiana che dovrà portare i propri frutti nel tempo. Ma dal confronto dei ministri dell’innovazione e della tecnologia o dello sviluppo dei venti Paesi emerge anche una nuova consapevolezza sul ruolo del digitale dopo la pandemia. La buona notizia è che i processi diventano più veloci, i documenti sono digitali. Ma più le attività si spostano online, più il crimine le segue. “Ci possiamo solo aspettare che queste minacce aumentino”, dice Colao.L’ex ad di Vodafone aveva parlato del problema di sicurezza dei server pubblici a inizio giugno. L’intrusione nei server della Regione Lazio suggerisce, se non altro, alcuni punti da cui partire: “La dimensione piccola non aiuta, i data center devono essere più grandi e la migrazione al cloud dà maggiore sicurezza”, dice Colao. Il progetto del cloud nazionale, “in dirittura d’arrivo”, serve proprio a questo: offrire alle migliaia di amministrazioni dello Stato una piattaforma sicura e semplice da gestire per le diverse competenze dei territori. Ma gli attacchi potranno arrivare anche quando tutte le amministrazioni saranno connesse ai nuovi server: a quel punto entrerà in azione la nuova Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

La nomina di Baldoni

Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato la nomina alla guida dell’Agenzia di Roberto Baldoni (sostituito al Dis dal prefetto Alessandro Guidi). “Grazie al sottosegretario Franco Gabrielli stiamo colmando il gap di qualche anno in pochi mesi”, afferma Colao. Nel Recovery plan ci sono 600 milioni di euro per la cybersicurezza. Ma costruire una nuova agenzia significa organizzare processi, assumere ingegneri ed esperti, tutte attività che richiedono tempo. La pianta organica è stata approvata e conterà 800 persone. Se poi davvero le risorse non dovessero essere sufficienti, Colao esprime fiducia nel ministero delle Finanze: “Il ministro Franco saprà usare la sua saggezza”.

L’intervento di Giorgetti

La spinta digitale non riguarda però soltanto le pubbliche amministrazioni: a Trieste il ministro Colao fa sapere che l’Italia ripone “molte speranze”, e forse investirà anche risorse economiche nel progetto di cloud europeo Gaia-X promosso in primis dalla Germania per sfidare la leadership americano-cinese. Secondo Colao, proprio un’offerta cloud europea può creare un ambiente positivo soprattutto per le piccole imprese che rischiano di rimanere indietro. L’ambizione è confermata anche dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, l’altro padrone di casa del G20: “La trasformazione digitale deve essere inclusiva vuol dire non lasciare indietro nessuno, avrà un grande impatto sulla trasformazione economica e deve tenere presente le Pmi che rischiano di pagare il prezzo e i territori meno agevolati”.
 

Fonte: Repubblica

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