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214157617 27b2fb52 389d 43bf b2fb ae166d46d339 - Il ministro Vèran: “Grazie al Green Pass la Francia sta superando la quarta ondata”

PARIGI – “È grazie al Green Pass che il tasso di vaccinazione è aumentato e la quarta ondata sta diminuendo”. Il ministro francese della Salute Olivier Véran rivendica la scelta della Francia di imporre in modo netto il pass sanitario. Pur non entrando nelle attuali polemiche in Italia, Véran si dice soddisfatto che il modello francese sia seguito da altri paesi e ribadisce: “Abbiamo fatto la scelta giusta”. Dopo l’impennata di agosto, i bollettini sanitari Oltralpe sono in rapido miglioramento e si comincia addirittura a parlare di un possibile ritorno alla vita normale. “L’impatto sanitario è stato molto meno importante di quanto avrebbe potuto essere” sottolinea Véran parlando con Repubblica alla vigilia del suo arrivo a Roma per il G20.

Il rimbalzo dell’epidemia in altri paesi, come Usa o Israele, non è una sorpresa per il ministro. “C’è da aspettarsi che il virus continui a circolare – avverte – perché la vaccinazione non blocca la trasmissione”. La variante Delta ha colpito la Francia in modo “forte e rapido”, osserva Véran. “Ma con tassi di contagio equivalenti a quelli di precedenti ondate, abbiamo avuto molti meno decessi e pazienti in terapia intensiva. Grazie alla vaccinazione possiamo trasformare il Covid in un virus meno pericoloso”.

Con i contagi in calo del venti per cento nell’ultima settimana, il neurologo quarantenne ostenta fiducia: “Ci stiamo dirigendo verso l’inverno senza paura di un ulteriore lockdown. L’unico timore è la comparsa di una nuova variante che sarebbe altamente resistente ai vaccini e ancora più pericolosa”. Il pass sanitario in vigore dal 9 agosto resterà obbligatorio fino al 15 novembre ma c’è già l’ipotesi di estenderlo oltre questa data. Quasi 50 milioni di francesi sono già stati vaccinati, con tre milioni che si sono prenotati dopo l’annuncio del Green Pass a metà luglio. Le proteste dei NoPass scoppiate dopo il discorso di Macron stanno diminuendo e nei sondaggi la maggioranza dei francesi approva la decisione del governo che ha già cominciato a proporre una terza dose a chi ha più di 65 anni o patologie a rischio.

Nel suo viaggio in Italia, Véran tiene anche a sottolineare il “successo dell’Europa” nella campagna di vaccinazione. L’idea di una task force a Bruxelles era nata proprio da Véran, Roberto Speranza e i colleghi tedeschi e olandesi. Il ministro di Parigi riconosce la penuria di dosi e i ritardi nella distribuzione nella fase iniziale. “La salute non faceva parte delle competenze dell’Ue e abbiamo organizzato tutto in pochissimo tempo” ricorda. “Ma nove mesi dopo l’Ue è diventato il continente con uno dei tassi di copertura vaccinale più alti del mondo, è la più grande area di produzione di vaccini e uno dei maggiori esportatori di dosi verso i Paesi poveri”.

Véran porta a Roma il pieno sostegno della Francia alla presidenza italiana del G20. “La pandemia ha mostrato la necessità del multilateralismo e del coordinamento internazionale. Il G20 – prosegue – è un forum politico che può farci progredire a livello globale, parlando anche con paesi come la Cina e la Russia”. Il ministro cita la precedente riunione a Roma che aveva portato a progressi decisivi sul vaccino come bene pubblico globale, aumentando gli impegni di paesi come la Francia e gli Stati Uniti nel programma Covax per la distribuzione di dosi ai paesi poveri. Con Speranza e gli altri colleghi si parlerà anche del futuro dell’Oms, in vista del vertice straordinario previsto in autunno. “La Francia – conclude Véran – ha l’ambizione di promuovere una riforma ambiziosa dell’Oms per garantirne l’indipendenza e la trasparenza”

Fonte: Repubblica

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