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OPPENAU – Dopo aver disarmato quattro agenti di polizia che lo avevano trovato nella capanna che si era costruito ai margini del bosco e in cui viveva, Yves Rausch era scappato nella foresta “per proteggere la natura”.

Così aveva scritto sul suo manifesto – pubblicato dalla Bild che lo aveva definito “delirante” – il 31enne di Oppenau, Germania sud-occidentale, a circa 25 chilometri dal confine francese. L’anno scorso aveva perso la casa che aveva affittato sopra una locanda.

Soprannominato il “Rambo della Foresta Nera”, oggi è stato arrestato dopo una caccia all’uomo durata cinque giorni.

La polizia tedesca lo ha inseguito con elicotteri e cani cercandolo tra gli alberi fitti della foresta. Una caccia serratissima senza sosta durante la quale gli agenti hanno riferito ogni particolare che potesse aiutarli: l’uomo è pericoloso, ha un abbigliamento mimetico ed è armato di pistole, arco e frecce. La polizia ha avvertito anche i cittadini e gli aerei di evitare l’area e intimato ai conducenti locali di non dare passaggi agli autostoppisti.

il rambo della foresta nera arrestato in germania dopo una caccia di 5 giorni la madre voleva vivere libero 1 - Il "Rambo della Foresta Nera" arrestato in Germania dopo una caccia di 5 giorni. La madre: "Voleva vivere libero"

Il Rambo della Foresta Nera, chiamato così in onore di John Rambo, veterano di guerra del Vietnam in fuga dalla polizia americana interpretato da Sylvester Stallone nel film di Ted Kotcheff del 1982, era noto alla polizia per reati precedenti, incluso possesso illegale di armi. Dopo il suo arresto, gli ufficiali hanno dichiarato di aver sequestrato quattro armi da fuoco.

È stato un impiegato delle poste a fornire le informazioni che hanno contribuito al suo arresto e una persona, secondo quanto riferisce il quotidiano tedesco Bild, è rimasta ferita durante l’operazione.

il rambo della foresta nera arrestato in germania dopo una caccia di 5 giorni la madre voleva vivere libero 2 - Il "Rambo della Foresta Nera" arrestato in Germania dopo una caccia di 5 giorni. La madre: "Voleva vivere libero"

Rausch viveva nei boschi dove si era costruito una casa. Sua madre ha raccontato che l’anno scorso era stato sfrattato dal suo appartamento in affitto sopra una locanda, una specie di soffitta. Intervistata, lo ha descritto come un “boscaiolo”, dicendo che “voleva fuggire nella natura, essere libero”. Coltivava le sue verdure e scolpiva gnomi di legno che sperava di vendere. “Era un solitario, suo padre era morto nel 2018” ha spiegato, “ma è una persona perfettamente normale”.
 Fonte: Repubblica

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