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190435165 0889ae0b 39f7 42c4 8852 770c32697ef8 - Il sacrestano laico e le due donne: chi sono le tre vittime dell'attacco di Nizza

Si chiamava Vincent Loquès, aveva 55 anni ed era il sacrestano della Basilica di Notre-Dame. È suo il primo volto noto tra quelli delle tre vittime assassinate violentemente a Nizza stamattina. Loquès veniva dal villaggio di Saint-Étienne-de-Tinée, nell’entroterra di Nizza, lavorava da dieci anni per la basilicane ed era padre di due figli. Impiegato laico della parrocchia, era incaricato di accogliere i fedeli quando le porte del luogo di culto si aprivano alle 8.30. Nel suo ruolo assicurava anche la corretta organizzazione delle varie messe e cerimonie. Gli è stata tagliata la gola.
Il sindaco di Nizza Christian Estrosi l’ha ricordato con un post su Facebook, scrivendo che “tutti i fedeli della Basilica lo conoscevano, soprattutto per il suo immenso cuore e la sua generosità”.
Si sa meno sull’identità delle altre due vittime: entrambe donne, si trovavano nella basilica al momento dell’attacco. La prima era un’anziana sulla settantina, giunta in chiesa la mattina per pregare. Il sindaco della città, Christian Estrosi, ha descritto in modo molto grafico la sua morte, parlando di una decapitazione quasi totale. Il suo corpo è stato ritrovato vicino all’acquasantiera della chiesa.
L’ultima vittima è una donna tra i trenta e i quarant’anni, pugnalata all’interno della chiesa. Rifugiatasi in un bar vicino alla basilica, è morta attorno alle 10 del mattino per via delle ferite. C’è poi un ferito grave, colpito sul sagrato antistante il luogo di culto.
L’assalitore, un ragazzo di 21 anni originario del Maghreb, è stato ferito dalle forze speciali intervenute sul posto, poi fermato e portato in ospedale. Secondo le prime informazioni avrebbe agito da solo e non sarebbe stato segnalato nelle liste di potenziali sospetti della polizia francese.

La Procura antiterrorismo ha immediatamente aperto un’indagine per “omicidi e tentati omicidi in connessione con un’impresa terroristica” e “associazione terroristica criminale”.

Fonte: Repubblica

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