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incidenti stradali lieve calo nel 2019 e ancora emergenza allarme per i ciclisti - Incidenti stradali, lieve calo nel 2019, è ancora emergenza. Allarme per i ciclisti

ROMA – Numero di sinistri stabili (-0,2%), feriti senza variazioni (-0,6%)  ma 161 morti in meno (-4,8%): sono questi i numeri della sicurezza stradale del 2019 confrontati con quelli dell’anno precedente. Sappiamo ora nel 2020 per effetto del Coronavirus, ci sarà una forte riduzione (i primi dati parlano di un clamoroso meno 70 per cento) ma analizzando i dati post-coronavirus la situazione preoccupa perché ad esempio c’è un aumento consistente delle vittime fra i pedoni. E le previsioni sono nere per i ciclisti.

Ma torniamo ai numeri ufficiali del 2019: si sono registrati 172.183 gli incidenti stradali con lesioni a persone con 3.173 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento). Dicevamo che il numero dei morti diminuisce rispetto al 2018 ma siamo sempre a più di 8 morti al giorno (8,6 per la precisione) e anche se per il secondo anno consecutivo dopo l’aumento registrato nel 2017 il numero dei lenzuoli bianchi stesi sull’asfalto è al livello minimo mai raggiunto nell’ultima decade, la situazione preoccupa. Già perché tra le vittime risultano in aumento i ciclisti (253; +15,5%) e i motociclisti (698; +1,6%); in diminuzione le altre categorie di utenti: pedoni (534; -12,7%), ciclomotoristi (88; -18,5%), occupanti di veicoli per il trasporto merci (137; -27,5%) e automobilisti (1.411; -0,8%).

La situazione dei ciclisti è da allarme rosso: soprattutto su strade statali nell’abitato e fuori città. Nel 2019 abbiamo infatti assistito ad una crescita degli incidenti stradali che coinvolgono biciclette (+3,3%), a una sempre maggiore diffusione dell’uso del mezzo a due ruote per gli spostamenti, pari al 25% nel 2019, e all’aumento delle vendite di biciclette, nel 2019 il 7% in più rispetto al 2018. Ma nel 2020 l’uso e le vendite delle due ruote a pedali sono da record assoluto – proprio per effetto del Coronavirus – e gli esperti si aspettano dati ancora peggiori per quest’anno.
In ogni caso qualcosa di buono c’è in questi numeri del 2019: diminuiscono infatti le vittime su tutti gli ambiti stradali. Forte il calo registrato sulle autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali), pari al 6,1% (310 vittime). Sulle strade urbane la diminuzione rispetto al 2018 è pari al 5,0% con 1.331 morti; una flessione più contenuta si registra, invece, sulle strade extraurbane (-4,4%; 1.532 vittime).

L’Italia in ogni caso è molto al di sotto dell’andamento degli incidenti in Europa: nella Ue28 (incluso il Regno Unito), il numero delle vittime di incidenti stradali diminuisce del 2,3% rispetto all’anno precedente: complessivamente, nel 2019 sono state poco più di 24mila contro 25.191 del 2018. Nel confronto tra il 2019 e il 2010 (anno di benchmark per la sicurezza stradale) i decessi si riducono del 22% in Europa e del 23% in Italia. Qui ogni milione di abitanti, nel 2019 si contano 48,1 morti per incidente stradale nella Ue28 e 52,6 nel nostro Paese, che rimane stabile al 16° posto della graduatoria europea.

Tra le cause più frequenti si confermano la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 38,2% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada risultano in aumento rispetto al 2018; le più sanzionate sono l’inosservanza della segnaletica, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza a bordo e l’uso del telefono cellulare alla guida; in aumento le contravvenzioni per guida in stato di ebbrezza. Ed è proprio in questi ambiti che bisognerà lavorare per ridurre il numero delle vittime. Già perché in Italia il  costo sociale degli incidenti stradali 2019, secondo i parametri indicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a valori costanti 2010, risulta pari a 16,9 miliardi di euro, l’1% del Pil nazionale.

Certo, siamo passati dai 21,4 miliardi del 2010 (-21% in 10 anni). E tra il 2011 e il 2019 sono state risparmiate 6.035 vite umane mentre in termini economici si valutano oltre 9 miliardi di euro risparmiati per le sole vittime e 31,2 miliardi in totale. Ma siamo sempre a 9 morti al giorno, un numero inaccettabile per un Paese civile.

“Se da una parte i dati ci riportano un calo di incidenti, morti e feriti, dall’altra registriamo, purtroppo, un aumento delle vittime nelle categorie vulnerabili, in particolare tra i ciclisti e gli utenti delle due ruote in generale” – dichiara Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. “L’auto rimane il principale mezzo di trasporto, ma aumenta il numero di chi sceglie forme di mobilità dolce o la micro mobilità elettrica per muoversi in città – continua il presidente dell’ACI. Questo comporta il rispetto delle regole da parte di tutti e, soprattutto, la realizzazione di adeguate infrastrutture e percorsi dedicati. Dobbiamo rivedere la mobilità in ottica sostenibile ed ecocompatibile a tutti i livelli, tenendo sempre in primo piano la nostra incolumità e quella degli altri utenti della strada”.

“Il calo delle vittime – commenta poi Giordano Biserni, presidente Asaps – è inferiore rispetto ad altri Paesi Europei, con l’Italia nella parte medio-bassa della classifica europea (16° posto su 28), e se da una parte siamo felici del calo relativo ai decessi con un quasi meno 5%, ci preoccupano i dati sul numero complessivo dei sinistri rilevati dagli organi di polizia stradale, che diminuisce rispetto al 2018 solo dello 0,2% (1 sinistro al giorno in meno sui 370 rilevati giornalmente, un nulla), sulle cause principali come il “virus stradale” della distrazione da cellulare alla guida, e soprattutto per l’uso della messaggistica che diventa come una droga, facendo distogliere lo sguardo dalla strada. Allora proprio questa diminuzione di morti dovrebbe spingere il Governo ad adottare subito un provvedimento che imponga la sospensione della patente alla prima violazione, siamo certi che il calo di incidenti sarebbe a due cifre, considerato che ben il 15% dei sinistri in totale ha proprio come causa il cellulare alla guida”.

Fonte: Repubblica

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