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NUOVA DELHI – L’India abrogherà le tre leggi della riforma agricola che hanno scatenato quasi un anno di proteste di massa da parte degli agricoltori. Lo ha annunciato il primo ministro Narendra Modi con una sorprendente inversione di marcia. “Inizieremo il processo costituzionale per abrogare tutte e tre le leggi nella sessione parlamentare che inizia alla fine di questo mese”, ha affermato in un discorso alla nazione.

Le leggi rifiutate da buona parte degli agricoltori indiani miravano a sbloccare il controllo statale dei prezzi, nel tentativo di aprire le porte a forti investimenti da parte di grandi aziende che contribuirebbero così a un’iniezione di capitale per raggiungere l’obiettivo promesso da Modi, cioè raddoppiare il Pil indiano entro il 2024. La maggioranza degli agricoltori ha visto nella riforma solo una manovra per distruggere i piccoli imprenditori agricoli, creando ulteriore disoccupazione a favore del grande business.

Fonte: Repubblica

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