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L’Iran ha dichiarato di aver arrestato Jamshid Sharmahd, leader dell’ala militare del gruppo di opposizione Tondar, con base in California, per aver presumibilmente pianificato un attacco del 2008 contro una moschea di Shiraz che ha ucciso 14 persone e ne ha ferite 215. A dare la notizia l’agenzia ufficiale iraniana. “Jamshid Sharmahd, è nelle nostre mani” ha indicato il ministero dell’intelligence in un comunicato citato dalla tv di Stato. Secondo il ministero, Sharmahd “dirigeva delle operazioni armate per sabotare l’Iran” e aveva pianificato altri attacchi alla Repubblica islamica nel periodo in cui crescevano le tensioni tra Teheran e Washington a causa del crollo dell’accordo sul nucleare.

Non è chiaro come Sharmahd sia stato arrestato dai funzionari dell’intelligence. Secondo l’agenzia di stampa Mehr, si è trattato di una sofisticata operazione. In passato, agenti dell’intelligence iraniana avevano usato membri della famiglia e altri trucchi per attirare obiettivi in Iran o in paesi amici per catturarli. Un presunto agente del governo iraniano, che avrebbe tentato di assumere un sicario per uccidere Sharmahd, è scomparso nel 2010, probabilmente tornando in Iran, prima di affrontare un processo in California.  

La televisione di stato iraniana ha trasmesso un rapporto sull’arresto, collegandolo all’attentato del 2008 alla moschea Hosseynieh Seyed al-Shohada di Shiraz. Ha anche detto che il suo gruppo era responsabile di un attentato del 2010 nel mausoleo dell’Ayatollah Ruhollah Khomeini a Teheran che ha ferito diverse persone.

Il rapporto sostiene, senza fornire prove, che Tondar, ‘Tuono’ in persiano, abbia anche pianificato attacchi contro una diga e programmato di usare bombe al cianuro alla fiera annuale del libro di Teheran.

Nel 2009, l’Iran aveva impiccato tre uomini ritenuti colpevoli dell’attentato di Shiraz. Nel 2010 ne aveva giustiziati altri due presunti membri del gruppo terroristico che avevano “confessato di aver ricevuto eplosivo e progettato omicidi”.

In ottobre, le autorità iraniane hanno annunciato di aver arrestato un altro oppositore al regime esiliato in Francia, Rouhollah Zam, anche qui senza fornire dettagli dell’operazione. Zam è stato condannato a morte a fine giugno per “corruzione sulla terra” e aver avuto un ruolo attivo nelle manifestazioni contro il potere nel 2017-2018.

Fonte: Repubblica

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