Condividi:

TEHERAN – Nuovo incidente in Iran. Almeno due persone sono morte e altre tre sono rimaste ferite (due di queste sono state ricoverate in ospedale) a causa di una forte esplosione che ha scosso una fabbrica nella città di Baqershahr, vicino Teheran, poche ore prima dell’alba secondo l’agenzia ufficiale Irna. L’esplosione alla Sepahan Boresh è stata causata da “un errore umano nel riempire bombole di ossigeno”, ha riferito il governatore locale.

A seguito dell’esplosione si è propagato anche un incendio, secondo quanto indicato all’Afp il portavoce del Servizio Nazionale di soccorso. La fabbrica Oxijen è situata in una zona industriale, ha indicato il prefetto della città, Amin Babaï a Irna, senza precisare le attività della fabbrica. “L’esplosione – ha detto il prefetto – è stata talmente potente che le pareti della vicina Saipapress, che produce pezzi di ricambio per le auto, sono state distrutte”, senza precisare quali danni ha invece riportato la Oxijen.

Si tratta della quarta esplosione in Iran all’interno di stabilimenti industriali dal 25 giugno scorso che hanno sollevato sospetti su una possibile operazione di sabotaggio internazionale, con Israele come primo indiziato.

La precedente, il 2 luglio, si è verificata nella centrale nucleare di Natanz. Anche qui, in un primo momento le autorità avevano parlato di un “incidente” per poi aggiungere che non avrebbero svelato la causa “per ragioni di sicurezza”. Fiamme si sono sviluppate anche in un impianto elettrico nella città di Ahvaz nell’ovest del Paese e c’è stata anche un’esplosione in una industria di missili a Khojir e vicino a Teheran.

Il 30 giugno un’altra potente esplosione ha fatto 19 morti in una clinica di Teheran dove è scoppiato anche un incendio.  Il generale Hossein Rahimi, capo della polizia di Teheran, ha negato che si possa essere trattato di “atto di sabotaggio”. 

Martedì scorso, l’Organizzazione iraniana per l’energia atomica (OIEA) ha pubblicato un comunicato per rispondere alle “affermazioni false di elementi controrivoluzionari apparse nei media su un’esplosione al centro nucleare Chahid-Rézaïnejad d’Ardakan”, una città a circa 450 chilometri a sud-est di Teheran.

rep

“Non è successo niente”, hanno scritto, “in questa fabbrica dove si produce concentrato di uranio. Per l’OIEA, questo genere di  notizie hanno il solo scopo di “far rumore” e d’instillare “la disperazione” nel Paese per sostenere una campagna di “pressione massima del Grande Satana”.Fonte: Repubblica

Condividi:

Rispondi

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy