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iran nuovo incendio misterioso distrutte sette barche a bushehr - Iran, nuovo incendio misterioso: distrutte sette barche a Bushehr

CONTINUA la serie di misteriosi incidenti in tutto l’Iran che da giorni tengono in allarme le autorità della Repubblica islamica. Adesso è la volta di un importante incendio in un cantiere navale nel porto di Bushehr, una città portuale in cui è presente anche una importante centrale nucleare. L’agenzia semi ufficiale Tasnim scrive che negli incendi non ci sono stati vittime o feriti e che le fiamme si sarebbero propagate dopo alcune esplosioni sulle imbarcazioni
Secondo la tv l’incendio si è propagato nei cantieri “Delvar Kachti Bushehr”, nella periferia meridionale della città. Nella provincia di Bushehr l’Iran ha costruito l’unica centrale nucleare in funzione, capace di produrre 1.000 megawatt di elettricità.
Dall’inizio di giugno in Iran si sono registrare esplosioni di ogni tipo: a Teheran vicino a un sito militare e in una clinica privata (sono morti 19 pazienti). Uno degli incidenti misteriosi più importanti è stato quello nel centro di ricerca nucleare di Natanz, il 2 luglio, in cui è stato semidistrutto un impianto per la produzione di centrifughe necessarie a raffinare il combustibile adoperato nelle centrali nucleari.
Altre esplosioni ci sono state il 10 luglio a Shahrak-e Gharb e nella cittadina di Garmadareh, a ovest di Teheran. La governatrice di Shahrak-e Gharb all’inizio non aveva confermato né le esplosioni né il blackout elettrico, che poi invece sono state confermate dai media.

Due persone invece sono morte e altre tre sono rimaste ferite a causa dell’esplosione in una fabbrica nella città di Baqershahr, vicino Teheran, il 7 luglio.  Tutti questi incidenti sono frutto di atti di sabotaggio, per il quali gli iraniani accusano Stati Uniti e Israele, che più volte hanno messo in atto piani di sabotaggio per rallentare il programma nucleare iraniano. La settimana scorsa il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz non ha negato l responsabilità in questa nuova catena di attentati, ma anche detto “non per forza tutto quello che succede in iran è causa delle nostra azioni”, quasi con l’intenzione di ritornare a una politica più discreta sulle possibili azioni di sabotaggio del Mossad in Iran.Fonte: Repubblica

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