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Le isole del golfo di Napoli non vogliono correre rischi. Così Capri farà da apripista, rendendo obbligatorio l’utilizzo delle mascherine anche all’aperto, nei luoghi privilegiati dalla movida e in alcune fasce orarie considerate a rischio-assembramento. Il sindaco Marino Lembo sta predisponendo un’ordinanza ad hoc, che prende le mosse – come spiega – “dall’aver notato comportamenti collettivi che rischiano di essere in conflitto con l’esigenza della tutela della salute pubblica in questa fase post-Covid”.

Le ragioni dei sindaci

Nella zona della piazzetta, l’obbligo sarebbe previsto dalle 19 alle 21; dalle 23 alle 3, invece, la mascherina sarà obbligatoria nelle aree limitrofe ai locali notturni. “Chiediamo alla gente un piccolo sacrificio – aggiunge Lembo, che ha contestualmente chiesto al Prefetto di Napoli un incremento del personale delle forze dell’ordine nei week end – e sono sicuro che tutti comprenderanno, anche i turisti, per i quali stiamo anche immaginando una mascherina che veicoli il brand della nostra bellissima isola. Se ho condiviso questa mia idea con il governatore De Luca? No, ma credo che lui condivida l’esigenza di una maggiore cautela”.

Un’ordinanza analoga è allo studio del sindaco di Forio, Francesco Del Deo, preoccupato per gli assembramenti del giovedì, quando il lungomare del comune ischitano è preso d’assalto dai giovani: “Ci siamo confrontati con Lembo sulla questione, ci sembra una cautela auspicabile quella dell’obbligo delle mascherine nelle ore di maggiore flusso”.

Il nodo degli imbarchi

In questi giorni, peraltro, una serie di polemiche si è innescata in merito ai punti d’imbarco per le isole, dal molo Beverello a Porta di Massa, dove – in particolar modo a cavallo del week end – si sviluppano assembramenti incontrollati. “Spetta all’Autorità Portuale la gestione dei flussi”, sottolineano le compagnie marittime.

“Abbiamo avviato un’interlocuzione che ci auguriamo proficua, in particolare ci preoccupano gli assembramenti agli imbarchi durante il week end”, sottolinea il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, che non adotterà nessuna ordinanza sull’esempio di Capri e Forio: “Al momento ci uniformiamo alle normative esistenti, che già suggeriscono l’utilizzo delle mascherine all’esterno in caso di assembramenti (particolarmente consistenti sulla trafficatissima riva destra, presa d’assalto nei giovani nel fine settimana, ndr). Sul nostro territorio non sussistono situazioni di particolare preoccupazione”. Stesso orientamento a Procida: “Non avremmo personale in grado di controllare il rispetto di una simile ordinanza, noi siamo per le cose concrete e realizzabili”.Fonte: Repubblica

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