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Il 7 settembre del 1191 nei pressi dell’antica Arsuf, a nord dell’attuale Tel Aviv, l’esercito crociato guidato dal re d’Inghilterra Riccardo Cuor di Leone, sconfisse nella Terza crociata le truppe dell'”Invincibile” sultano Saladino, consolidando le posizioni cristiane in Terra Santa ed aprendo così la strada alla conquista di Giaffa. Quasi un millennio dopo, l’archeologo Rafael Lewis dice di aver localizzato il luogo esatto della Battaglia di Arsuf, questione dibattuta da decenni dagli storici.

Non si trattava infatti di un’impresa facile: pochissime sono le testimonianze rimaste sul campo di battaglia, poiché la zona nei secoli, tra costruzioni e strade, è stata sconvolta dall’uomo. Ma unendo le informazioni riportate da fonti medievali, studiando il terreno e quelle che dovevano essere le vie di comunicazione dell’epoca, Lewis, docente all’Ashkelon Academic College e ricercatore all’Università di Haifa, è riuscito ad arrivare a un risultato mai raggiunto prima, che è stato confermato anche da piccoli, ma rilevanti, ritrovamenti sul campo: una punta di freccia, alcuni frammenti di armatura e un chiodo per ferrare i cavalli di una tipologia che si usava in Francia e in Inghilterra in quel periodo.

israele individuato il luogo dove i crociati sconfissero saladino - Israele, individuato il luogo dove i crociati sconfissero Saladino

Il sito archeologico di Arsuf con le rovine del castello crociato a nord di Tel Aviv

L’area localizzata e spiegata a fondo nello studio Carpe Momento: In quest of the material evidence of the Battle of Arsuf, si trova a Nord-Est delle antiche rovine dell’antica Arsuf (o Apollonia come si chiamava in epoca bizantina).

Dopo il ritiro dell’Impero Bizantino nel VII secolo, il controllo della Terra Santa rappresentò per molto tempo l’aspirazione massima per i regni cristiani d’Europa, che tentarono a più riprese di appropriarsi con la forza di quel territorio per strapparlo ai musulmani. Alla fine dell’XI secolo, la prima crociata lanciata da Papa Urbano II riuscì a conquistare Gerusalemme oltre a diverse roccaforti. Iniziavano così decenni di scontri e assedi.

I generali cristiani dovettero presto fare i conti con uno dei più grandi strateghi militari del Medioevo, Saladino (Salah al-Din), fondatore della dinastia degli Ayyubidi e sultano dell’Egitto e della Siria. Nel 1187, il condottiero musulmano riconquistò Gerusalemme, cacciando le truppe cristiane fuori dalle mura della Città Santa. Francia, Inghilterra e Sacro Romano Impero misero da parte vecchie ferite e partirono alla volta del levante per vendicare l’onta subita. I crociati conquistarono il porto di Acri nel 1191, strategica porta d’accesso alla Palestina, e poi guidati da Riccardo Cuor di Leone, Re d’Inghilterra, iniziarono la loro marcia verso sud per conquistare la città di Giaffa, tenendosi vicino la costa dove potevano essere riforniti dalle navi cristiane.

Il 7 settembre del 1191 Saladino tentò la sortita, attaccando le retrovie delle forze crociate e provando a sconvolgerne lo schieramento. Ma l’esercito di Riccardo resse all’urto e le cariche delle cavallerie crociate assaltarono ai fianchi il nemico mettendolo in fuga verso una foresta. Ad Arsuf il mito dell’Invincibile Saladino si incrinò ma le sue truppe non furono annientate.

Fondamentale per la localizzazione del campo di battaglia è stato lo studio della geografia tramite immagini d’epoca e antiche mappe. Lewis, esperto in campi di battaglia, ha calcolato in che posizione Saladino avrebbe potuto organizzare l’agguato, in una posizione elevata che avrebbe ottimizzato il raggio d’azione degli arcieri, e che percorso avrebbe intrapreso Riccardo per raggiungere Giaffa dal porto di Acri, rimanendo in comunicazione con la sua marina. I ritrovamenti sul terreno grazie al metal detector hanno confermato le intuizioni dell’archeologo ed hanno permesso di collocare esattamente il campo di battaglia, scoperta che, ha spiegato Lewis ad Haaretz, permette di capire in maniera più approfondita quali fossero le tattiche militari adottate da due grandi generali del Medioevo. Saladino, temendo forse un attacco diretto a Gerusalemme e non a Giaffa, avrebbe infatti scelto quel luogo per assaltare i crociati poiché vicino a un incrocio chiave che apriva la strada verso la Città Santa, venendo però sconfitto dalla cavalleria crociata.

Rinfrancati nel morale, dopo la vittoria, i crociati riuscirono a conquistare Giaffa, ma non furono in grado di strappare con la forza Gerusalemme ai musulmani: la Città Santa era protetta da imponenti fortificazioni ed era lontana dal mare e quindi da facili vie di rifornimento. Riccardo Cuor di Leone e Saladino raggiunsero nel 1192 una tregua che riconosceva lo status quo raggiunto: le conquiste crociate sulla costa e il dominio musulmano su Gerusalemme erano garantiti. Il sultano si sarebbe inoltre impegnato ad assicurare il transito di pellegrini e mercanti cristiani nella Città Santa. Per i crociati la riconquista del Santo Sepolcro rimase però solamente un miraggio.

Fonte: Repubblica

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