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023545788 3cb7fd43 e400 4537 9b8b 713625cd974c - La Corea del Nord testa nuovo missile a lungo raggio. Gli Usa: "Minaccia per i Paesi vicini"

 La Corea del Nord ha fatto sapere di aver testato “con successo” un nuovo missile da crociera a lungo raggio. Lo ha annunciato l’agenzia stampa ufficiale Kcna, che spiega come i missili abbiano volato per 1.500 chilometri, prima di colpire i loro obiettivi e cadere nelle acque territoriali del Paese.

I lanci, effettuati sabato e domenica, sono avvenuti alla presenza di alti funzionari nordcoreani, ha riferito ancora l’agenzia. Lo sviluppo dei missili, spiega la Kcna, fornisce “il significato strategico di possedere un altro mezzo di deterrenza efficace per garantire in modo più affidabile la sicurezza del nostro stato e contenere fortemente le manovre di forze ostili”. Un chiaro riferimento agli Stati Uniti e alla Corea del Sud.

Gli Stati Uniti: “Minaccia per i Paesi vicini, monitoreremo”

Gli Usa, fanno sapere fonti dell’amministrazione Biden, sono a conoscenza delle notizie sul lancio del nuovo missile “continueranno a monitorare la situazione“.  E il comando indo-pacifico degli Stati Uniti in una nota ha sottolineato che “questa attività evidenzia la continua attenzione della Repubblica Popolare Democratica di Corea sullo sviluppo del suo programma militare e le minacce che rappresenta per i suoi vicini e la comunità internazionale”. Per gli States resta “ferreo” l’impegno “nella difesa dei vicini del Nord, la Corea del Sud e il Giappone”.

La Corea del Sud analizza le foto diffuse dal Nord

La Corea del Sud promette una “analisi approfondita” del test missilistico, che sarà eseguita assieme agli esperti statunitensi. Sono subito finite sotto la lente degli analisti le foto pubblicate dal Rodong Sinmun, la ‘voce’ del Partito dei Lavoratori: mostrano un missile in uscita da uno dei cinque tubi su un veicolo di lancio e un missile in volo orizzontale. Gli esperti hanno osservato che l’arma ricorda i missili da crociera a lungo raggio Tomahawk degli Stati Uniti e Hyunmoo-3C della Corea del Sud. I missili balistici hanno una gittata molto più lunga e si muovono più velocemente di quelli da crociera di pari dimensioni, ma i missili da crociera sono ancora minacciosi poiché, pur potendo trasportare testate nucleari, volano in linea relativamente dritta e a bassa quota, risultando più difficili da rilevare.

I timori del Giappone: “Minaccia per la pace”

Anche il Giappone ha espresso preoccupazione per l’ultimo test missilistico. “Il governo monitora sempre da vicino i movimenti militari della Corea del Nord, quindi raccogliamo informazioni (su di loro) e le analizziamo”, ha spiegato oggi in conferenza stampa il portavoce del governo Katsunobu Kato. “Un missile che vola per circa 1.500 chilometri sarebbe una minaccia per la pace e la sicurezza dell’area intorno al Giappone, per la quale siamo preoccupati”, ha aggiunto Kato.

Prima la parata celebrativa, poi il test missilistico senza Kim

I test sono stati fatti subito dopo la parata notturna che, il 9 settembre scorso, ha celebrato il 73esimo anniversario della fondazione della nazione. L’evento, il primo dall’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca, era apparso in scala ridotta e rivolto soprattutto al pubblico interno: non era sembrato inviare messaggi o minacce agli Stati Uniti o alla Corea del Sud e Pyongyang non aveva mostrato missili balistici o nuove armi strategiche. Il leader nordcoreano Kim Jong-un non ha seguito dal vivo le operazioni dei lanci di prova del nuovo missile. Presente invece Pak Jong-chon, componente del Presidium del Politburo del Partito dei Lavoratori, ha assistito ai test insieme ad altri alti funzionari: “Questa è un’altra grande manifestazione delle enormi capacità della scienza e della tecnologia della difesa e dell’industria delle armi del nostro Paese”, ha commentato Pak, sottolineando “la necessità che il campo della scienza della difesa nazionale faccia tutto il possibile per aumentare le sue capacità, la deterrenza bellica del Paese”.

Le trattative in stallo sui programmi nucleari

L’ultimo lancio segna il terzo importante test missilistico di cui si abbia notizia fatto da Pyongyang nel 2021. Il 21 marzo, due missili da crociera furono lanciati al largo della costa occidentale, secondo i militari di Seul, mentre quattro giorni dopo fu la volta di due vettori balistici nel mar del Giappone, ritenuti una versione aggiornata del tipo Iskander KN-23. I colloqui volti a smantellare i programmi nucleari e balistici del Nord in cambio del sollievo dalle sanzioni statunitensi sono in stallo dal 2019. Gli osservatori considerano il lancio del missile una provocazione di basso livello, perché non viola le sanzioni dell’Onu decise negli anni in risposta ai piani di Pyongyang. Alla Corea del Nord, infatti, è vietato l’uso di tecnologia balistica, ma i missili da crociera non sono soggetti alle sanzioni perché considerati meno pericolosi di quelli balistici.

Fonte: Repubblica

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