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L’orso geniale è scappato, beffando l’uomo ancora una volta, e il dirigente della forestale si è dimesso. “Pur consapevole del fatto che la struttura tecnica che rientra nell’ambito delle mie competenze ha messo in campo, con impegno e competenza, ogni azione che poteva essere considerata ragionevolmente necessaria – scrive Romano Masè – ritengo doverosa da parte mia, anche a loro tutela, un’assunzione di responsabilità connessa al mio ruolo”. 

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Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti parla di “una scelta difficile che va anzitutto rispettata, perché l’impegno e la dedizione del dottor Masè merita rispetto e ringraziamento. E’  una scelta che denota un profondo senso di lealtà nei confronti delle istituzioni”. Il capo dei forestali puntualizza che le sue dimissioni sono sono “un’assunzione di colpe che, in tutta onestà, non intravedo, bensì un segno di responsabilità e di attaccamento alla mia terra e all’amministrazione. Lo faccio per i miei uomini, per la mia squadra, per la struttura forestale, per tutti i collaboratori che non voglio vengano ancora una volta trascinati in polemiche, in strumentalizzazioni, in accuse che infangano la loro competenza ed il loro lavoro quotidiano”.

la nuova fuga di m49 si dimette il dirigente dei forestali 1 - La nuova fuga di M49: si dimette il dirigente dei forestali

La rete diventa per la seconda volta da M49: è fuggito da una parte in cui non c’erano telecamere

Intanto prosegue la caccia all’orso fuggitivo: secodo i forestali si trova ancora sulla Marzola, montagna che sovrasta Trento, nella medesima zona in cui era stato localizzato ieri. Oggi intanto sono arrivati al Casteller i tecnici dell’Ispra per un’ispezione. “Pur considerando la mole dell’orso M49 – peso superiore a 200 kg – la forza e la determinazione mostrate dal soggetto visionando il punto di rottura appaiono fuori dal comune”, si legge nella loro relazione. “Probabilmente – dicono i tecnici – M49 ha fatto diversi tentativi prima di riuscire a fuggire dal recinto. Sono stati rotti diversi punti di saldatura tra i tondini e analoghi danneggiamenti sono stati rilevati in altri due punti della recinzione, dove sono stati osservati tondini in parte staccati, facendo presumere che l’esemplare abbia tentato di aprire la recinzione in vari punti prima di riuscire a creare l’apertura che ne ha permesso la fuga”.

la nuova fuga di m49 si dimette il dirigente dei forestali 3 - La nuova fuga di M49: si dimette il dirigente dei forestali

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Gli animalisti chiedono però che si fermi ogni tentativo di catturare l’orso: “La seconda fuga di M49 non deve essere fermata da una nuova reclusione al Casteller”, scrivono Enpa, Lac, Lav, Lipu, Lndc e Wwf. “L’orso – aggiungono – non si è mai reso responsabile di alcuna aggressione all’uomo, ha solamente cercato cibo dove questo era disponibile e non adeguatamente custodito, un comportamento del tutto normale che però è stato sufficiente per bollarlo come dannoso e quindi problematico, offrendo il pretesto alla Provincia di Trento per catturarlo e rinchiuderlo in un recinto del tutto inadeguato e gravemente lesivo della sua etologia”.

E dal presidente onorario del Wwf Italia, Fulco Pratesi, l’appello finale: “Scongiurare decisioni avventate” sul destino di M49. Grazie al radiocollare “lo si può controllare e seguire nei suoi spostamenti”.

Fonte: Repubblica

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