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084933445 cefb4c5c 5923 4006 9dc5 beb6e163576b - La sfida di J.K. Rowling: "MInacce di morte per le mie posizioni sui diritti trans. Ma non cambio idea"
LONDRA. Alla fine anche J.K. Rowling è sbottata. Dopo tantissime critiche dagli attivisti trans negli ultimi tempi per le sue posizioni su gender e teoria del genere, ma anche accuse, offese e anche “minacce di morte”, come racconta la 56enne scrittrice madre di Harry Potter, ieri si è superato un limite non tollerabile in Inghilterra. Perché tre attivisti per i diritti trans, ovvero Richard Energy, Georgia Frost e Holly Stars, hanno inscenato una protesta contro di lei all’esterno della magione della romanziera a Edimburgo, postandone la foto sui loro social, facendo sì però che si vedesse bene l’indirizzo. Per quella che per Rowling e molti altri utenti online pare essere una chiara intimidazione. 

E così Rowling ha affidato in alcuni tweet la sua dura reazione. “Innanzitutto, un grande grazie a tutti coloro che hanno segnalato quella foto a Twitter, avete fatto davvero la differenza. E grazie anche alla polizia scozzese per il vostro sostegno. Ora imploro tutti coloro che hanno ritwittato e condiviso quella immagine, con l’indirizzo di casa della mia famiglia, di cancellarla”.

“Negli ultimi anni”, ha continuato la scrittrice bestseller, “ho ricevuto le testimonianze di Allison Bailey, Raquel Sanchez, Marion Miller, Rosie Duffield, Joanna Cherry, Julie Bindel, Rosa Freedman, Kathleen Stock e tantissime altre donne che non hanno un profilo sui social network ma che hanno ricevuto qualsiasi tipo di intimidazione, minacce al lavoro, minacce di violenza e anche di stupro. Suppongo che Richard Energy, Georgia Frost e Holly Stars volessero criticarmi così per le mie posizioni su gender e diritti delle donne basati sul sesso”. 

“Dovrebbero invece riflettere”, esorta Rowling, “sul fatto che ho ricevuto così tante minacce di morte che potrei rivestirci le pareti di casa ma non per questo ho cambiato idea. L’unico modo per dimostrare che il vostro movimento non è una minaccia per le donne”, ha scritto rivolto agli attivisti per i diritti trans, “è quello di dire basta allo stalking, alle intimidazioni e alle minacce contro di noi”. I tweet di Rowling, nel giro di poche ore, hanno ricevuto decine di migliaia di reazioni e approvazioni. Mentre gli account dei tre attivisti sono stati cancellati da Twitter. 

Rowling è da tempo nel mirino delle critiche degli attivisti per i diritti delle persone transgender, dopo che quest’ultima su Twitter aveva definito donne soltanto “le persone col ciclo mestruale”, escludendo dunque le transessuali, scatenando una rivolta online: “Persone che hanno le mestruazioni? Sono sicura che una volta avevamo un termine per indicare queste persone. Che qualcuno mi aiuti”, alludendo alla parola “donne”.
 
La scrittrice poi, per placare le polemiche, aveva aggiunto online che “se il sesso non è reale, non c’è attrazione per lo stesso sesso e che cancellare il concetto del sesso femminile rimuove anche l’abilità di molti di discutere delle proprie vite in maniera costruttiva. Non è odio dire la verità”. E poi: “Marcerei con voi se veniste discriminate sulla base del fatto che siete transgender. Allo stesso tempo, però, la mia vita è stata plasmata dall’essere femmina. Non penso di essere odiosa affermandolo”. Frasi che avevano peggiorato la situazione agli occhi dei suoi critici e di chi la accusava di “transfobia”.

Non è la prima volta che la madre di “Harry Potter” viene coinvolta in una vicenda simile: due anni fa mise un “mi piace” a un tweet che definiva i transessuali “uomini con la gonna”. Allora si difese spiegando che il “like” era stato posto per errore. Tutte posizioni che le sono valse, agli occhi dei suoi critici, l’appellativo di “Terf”, “trans-exclusionary radical feminist”, ossia una femminista con visioni e idee che altre femministe possono considerare transfobiche. 

 

Fonte: Repubblica

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