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WASHINGTON – “Questo bagno di sangue deve finire. Invieremo agenti federali a Chicago e Albuquerque”, oltre a Kansas City dove sono già stati dispiegati, annuncia Donald Trump: con queste parole il presidente Usa ha lanciato “Operation Legend”, l’iniziativa anticrimine lanciata dal procuratore generale degli Stati Uniti William Barr. Il programma prevede l’impiego di agenti federali incaricati di assistere la polizia locale nella lotta contro ciò che il dipartimento di Giustizia ha descritto come “un’ondata” di criminalità violenta che negli ultimi mesi, complice l’emergenza Covid e le proteste seguite alla morte di George Floyd, ha scosso molti grandi centri Usa. Solo ieri a Chicago un’imboscata durante un funerale per la vittima di una sparatoria ha causato 14 feriti.

“Il mio compito come presidente è proteggere gli americani”,  ha detto Trump scagliandosi contro i sindaci e le autorità locali, che secondo lui si sono lasciati sfuggire la situazione di mano. Trump ha definito i primi cittadini “estremisti” alla guida di città  “dove non c’è più la legge”, ostaggi di quella “sinistra radicale”, che “vuole tagliare i fondi e abolire la polizia. Io invece la ringrazio e la onoro”.

A un taglio dei fondi alla polizia Trump si oppone fermamente e una buona parte della popolazione è con lui. Solo il 40% degli americani – secondo un sondaggio di Washington Post/Abc – sostiene la riduzione delle risorse per gli agenti e lo spostamento dei fondi a servizi sociali. Per il tycoon si tratta di un punto di forza importante, sul quale far leva per la rielezione alla Casa Bianca in una campagna elettorale che al momento lo vede indietro rispetto a Joe Biden. Che lo ha definito “il primo razzista eletto alla Casa Bianca”.

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E’ probabile che l’affondo di Trump scateni una serie di reazioni a catena. Poco prima dell’annuncio del dispiegamento in città di agenti federali, quindici sindaci avevano pubblicato una lettera aperta chiedendo il ritiro delle truppe da Portland, in Oregon, e l’abbandono del piano della Casa Bianca di inviare para-militari in altre città democratiche. Fra i firmatari della missiva c’era proprio il sindaco di Chicago, ma anche quelli di Atlanta, Washington Dc e Los Angeles. Nella lettera i sindaci hanno descritto il tentativo di Trump di inviare agenti federali senza l’approvazione delle autorità locali un “abuso di potere. Queste sono tattiche che ci aspettiamo da regimi autoritari, non nella nostra democrazia”.Fonte: Repubblica

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