Condividi:

la toilette spaziale la nasa lancia un concorso per garantire agli astronauti migliori condizioni igieniche - La toilette spaziale: la Nasa lancia un concorso per garantire agli astronauti migliori condizioni igieniche

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità, certo. Ma se si potesse pure andare serenamente al gabinetto, l’avventura spaziale avrebbe tutto un altro fascino. E invece, almeno fino ad ora, nello spazio un bagno come si deve è davvero fantascienza. E per gli astronauti che nel 2024 si preparano a tornare sulla Luna, potrebbe essere un vero problema. Anche per questo la Nasa ha indetto un concorso intitolato Moon Loo Challenge, dove chiede agli ingegneri di mezzo mondo di farsi avanti. Non con il progetto di un nuovo motore a razzo, ma quello, appunto, di un efficace gabinetto spaziale. La miglior idea, da proporre al sito ufficiale della Nasa entro il 17 agosto, sarà sviluppata: e ai primi tre classificati andrà un premio (scarsino) di 35mila dollari insieme a una menzione speciale.

Altro che velocità della luce. La nuova frontiera delle conquiste spaziali, dunque, passa proprio da lì: dalla toilette. A svelare al grande pubblico la complessità – d’altronde ben nota agli ingegneri – di compiere a gravità zero i più comuni atti fisiologici umani, ci aveva pensato, due anni fa,  l’astronauta Peggy Whitson dopo 665 giorni sulla stazione spaziale. «Non è certamente un hotel», aveva raccontato, dilungandosi poi in particolari prosaici.

Come spiega dettagliatamente la voce di Wikipedia dedicata alla questione, nei sistemi più vecchi i liquidi venivano espulsi nello spazio e i solidi compressi e immagazzinati fino all’atterraggio. Sistemi più moderni espongono invece i residui solidi al vuoto spaziale per uccidere i batteri patogeni e annullare i cattivi odori. Ma i risultati, finora, hanno sempre lasciato a desiderare: e benché sia sempre meglio dei pannoloni di massima assorbenza indossati dai viaggiatori spaziali delle missioni Apollo, immancabilmente gli astronauti se ne lamentano.

Intanto, a breve, la toilette della Stazione Spaziale Internazionale, disegnata nei primi anni Novanta, sarà rimpiazzata con un sistema nuovo chiamato Universal Waste Management System, dove soprattutto il sedile è stato ampliato e reso più comodo e agli astronauti sarà permesso ancorarsi. Ma in vista della missione 2024 bisogna occuparsi, letteralmente, dei bisogni di chi si prepara ad andare sulla Luna. La sfida è aperta.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Rispondi

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy