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183257569 fc6ed1b2 7a3a 404d a8f9 a5251cc463e1 - L'Africa evangelica si mobilita per Donald Trump: "Preghiamo perché resti alla Casa Bianca"

NEW YORK –Donald Trump in caduta libera nei sondaggi, oggi addirittura indietro di ben 17 punti rispetto all’avversario Joe Biden, può certamente sperare in un aiutino divino, grazie a preghiere che arrivano da molto lontano. Il popolo evangelico africano è infatti mobilitato in suo favore, e da settimane prega per la sua riconferma.  “Dobbiamo pregare per lui perché quando Dio mette uno dei suoi figli in posizioni così elevate, l’inferno fa di tutto per distruggere quell’individuo” predica il tele-evangelista Chris Oyakhilome da Lagos, Nigeria. “I nemici di Trump lo odiano perché sostiene i cristiani”. 

Già. President Trump è amatissimo in Nigeria e il Kenya: lo dice un sondaggio del Pew Research. Con buona pace del fatto che in un passato non troppo remoto ha definito “shitholes“, postacci, ma  letteralmente “luoghi di merda”, gli Stati africani. 

A renderlo popolare fra gli evangelici di quella regione sono le sue posizioni antiabortiste, antigay e pro-Israele (perché ritengono che quando gli ebrei saranno tornati interamente in possesso della Terra Promessa, Cristo potrà tornare e stabilire un regno millenario che si concluderà con il giudizio universale). E questo è vero anche in Kenya, nonostante sia il Paese dove pure nacque il padre di Barack Obama: “Il primo presidente afroamericano aveva un’agenda troppo liberale” ribadisce alla Bbc il pastore Richard Chogo, della Deliverance Church di Nairobi. Elogiando il fatto che l’amministrazione Trump ha invece tagliato fondi a organizzazioni come Marie Stopes, che per esempio diffondeva contraccettivi: “Un modo per controllare la popolazione” lo definisce il pastore. 

A sostenere gli evangelici africani, sono d’altronde quegli stessi predicatori bianchi che in America sono stretti alleati di Trump. Mentre al contrario, le chiese evangeliche afroamericane negli Stati Uniti sono più spesso vicine ai democratici.  

Un’altra religiosa africana, Juliet Eyimofe Bintie, anche lei da Lagos, definisce Trump addirittura “il bulldog di Dio”. Fan del presidente fin dai tempi in cui conduceva il reality “The Apprentice”, organizza nella sua chiesa preghiere per lui tutte le settimane. E pazienza se Trump in passato ha frequentato pornostar e fatto affari col gioco d’azzardo. Per il pastore Chogo “le sue debolezze non contrastano col disegno che Dio gli ha affidato per sugellare il bene comune”. 

Fonte: Repubblica

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