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LAMPEDUSA. “La stagione è partita tardi ma sta andando bene”, dice il ragazzo che trasporta i turisti in giro per questa meraviglia di roccia e macchia mediterranea che quest’anno deve fare a meno dei turisti stranieri. “Gli unici stranieri in giro sono i migranti”, sorride, e i migranti che attraccano a Lampedusa sono sempre di più. Con il mare che sembra un’immensa tavolozza turchina senza increspatura d’onde, l’isola è sotto schiaffo come spesso le è accaduto. “Siamo abituati, succede ogni anno, ma stavolta c’è un problema in più: il Covid”, dice Annalisa Lombardo alla reception dell’Hotel Martello, a due passi dal molo dove attraccano i barchini scortati dalla Guardia di finanza.
 
“Il guaio è che l’hot spot è strutturato per contenere al massimo duecento persone e quando è troppo affollato i migranti scappano, e noi passiamo il giorno a cercarli e a riportarli al centro insieme alle forze dell’ordine”, dice il sindaco Tano Martello. Ora è decisamente troppo affollato: con l’ultimo sbarco, avvenuto a metà pomeriggio, di 14 tunisini accompagnati a riva dalla Guardia di finanza che li ha intercettati al largo dell’isola, gli ospiti presenti nell’hot spot sono saliti a 734.

 
Per il governo è una corsa contro il tempo: da una parte gli sbarchi sempre più frequenti – raramente barconi “ma molto più spesso del passato arrivano piccole imbarcazioni che riescono a raggiungere direttamente la costa, una volta non succedeva”, racconta ancora l’albergatrice – affollano l’hot spot, dall’altra i trasferimenti mai abbastanza rapidi da riportare la situazione nei margini del gestibile.

lampedusa sotto assedio lhot spot che scoppia ai tempi del covid il sindaco i turisti hanno paura dei contagi 1 - Lampedusa sotto assedio: l'hot spot che scoppia ai tempi del Covid. Il sindaco: "I turisti hanno paura dei contagi"

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Oggi 160 migranti sono stati trasferiti – su disposizione della Prefettura di Agrigento – a Pozzallo con il pattugliatore della guardia di finanza e con una motovedetta della guardia costiera. La Prefettura è al lavoro per organizzare trasferimenti serali con il traghetto di linea.
 
Ma la vera svolta è quella che il sindaco Martello attende da Roma, dove è attesa l’apertura delle buste e l’assegnazione della gara di appalto per le due navi alle quali sarà affidata la gestione della quarantena dei migranti. “Dovremmo avere la nave ormeggiata qui davanti già sabato, a quanto mi è stato detto dal ministero”, spiega il sindaco.
 
“Devono trovare rapidamente una soluzione perché, anche se di questa emergenza persino noi dell’isola sappiamo più dai giornali che da quello che vediamo in giro, ci stanno arrivando telefonate preoccupare dai clienti e già alcuni hanno chiesto di disdire le camere prenotate”, una beffa in una stagione che iniziava a rialzare la testa nonostante il Covid. La paura è legata ai contagi. “Capita spesso di vedere migranti in giro, certo”, raccontano gli isolani “ma siamo sempre stati abituati, era diventata quasi un’abitudine: sbarcano, alcuni scappano dal centro, li ritrovano, li smistano e li trasferiscono e ne sbarcano altri. Ma quest’anno con il Covid è cambiato tutto”.
 
E che la situazione sia diventata insostenibile se n’è accorta anche la Ue: “Siamo al corrente, seguiamo da vicino la situazione nei campi. A Lampedusa in particolare le difficoltà sono significative”, ha detto oggi un portavoce della Commissione Ue: “In prima battuta è chiaramente compito dello Stato membro occuparsi di tali difficoltà ma la Commissione europea, che ha già dato sostegno all’Italia, resta disponibile se ci saranno ulteriori richieste”.
 Fonte: Repubblica

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