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Un procedimento disciplinare nei confronti dei medici no vax. Il presidente dell’Ordine dei medici di Lecce, Donato De Giorgi, mette in guardia i colleghi che rifiuteranno di sottoporsi al vaccino per obiezione di coscienza. “Saremo intransigenti – dice – con chi deliberatamente deciderà di mettere in pericolo la salute propria e dei pazienti”.

In Salento hanno creato un vespaio di polemiche le dichiarazioni del direttore dell’Asl, Rodolfo Rollo, che ha parlato di un centinaio di professionisti della sanità, tra medici, infermieri e operatori socio sanitari, che non si  è sottoposto volutamente al vaccino in questa prima fase di somministrazioni. “Dai dati che ho in mio possesso – precisa De Giorgi – non mi risulta che ci siano medici che abbiano volutamente rifiutato di sottoporsi alla vaccinazione. Sarebbe un atto gravissimo perché un medico no vax porrebbe in serio pericolo la propria salute e quella della collettività”.

A oggi, dunque, non sono stati adottati provvedimenti disciplinari perché “la mancata vaccinazione di pochi medici è stata determinata solo da problemi organizzativi”. Di certo il focolaio esploso nel reparto di Oncologia del “Vito Fazzi” nei giorni scorsi conferma, qualora ce ne fosse bisogno, l’importanza di una campagna vaccinale efficace per scongiurare il rischio che il virus si diffonda anche in luoghi protetti come le strutture ospedaliere. 

“Proprio per questo – spiega ancora De Giorgi –  non possiamo in alcun modo tollerare medici che decidono di non sottoporsi al vaccino venendo meno al codice deontologico di tutela di se stesso e degli altri confidando comunque nel buon senso e nel rispetto del primo dispositivo di protezione che, in questo momento, è rappresentato dal vaccino”. Di  certo non saranno tollerati comportamenti che possano mettere in pericolo la salute dei pazienti”.

Chi dovesse decidere deliberatamente di non sottoporsi alla vaccinazione – conferma il presidente dell’Ordine – sarà allontanato dal posto di lavoro con provvedimenti diversificati caso per caso che dovranno valutare se la fede no vax sia stata tenuta nascosta o no”. Ovviamente saranno gli ordini di competenza a valutare provvedimenti a carico di infermieri e operatori sociosanitari “sui quali –  conclude De Giorgi –  non ho alcuna competenza”. 

Il caso salentino dei professionisti della sanità non vaccinati per obiezione di coscienza è stato ripreso alla Regione dal gruppo consiliare “Con Emiliano” che ha parlato apertamente di “una scelta inaccettabile visto il delicato ruolo svolto che impone una presa di coscienza in un momento così drammatico”.

Fonte: Repubblica

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