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IL CAIRO – Il tribunale del Cairo ha disposto il rinnovo della detenzione per 45 giorni di Patrick George Zaky, lo studente dell’Università di Bologna detenuto in Egitto da febbraio con l’accusa di propaganda sovversiva. Ne dà notizia da Bologna la rete degli attivisti che, in contatto con i legali di Zaky, è in prima linea per chiederne la liberazione.

Il “no” dei giudici cancella speranze che nelle ultime ore si erano rafforzate: sabato infatti, a differenza di quanto avvenuto in passato, ai difensori di Patrick era stato permesso argomentare e consegnare alla Corte una memoria per spiegavano i motivi per cui il giovane dovrebbe essere rilasciato. Anche in questa occasione però, come sempre da quando a inizio marzo, è stato trasferito al Cairo da Mansoura, dove era inzialmente detenuto, Patrick non è comparso in aula, in ottemporanza alle disposizioni anti-Covid stabilite dal ministero dell’Interno egiziano.

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“Avevamo veramente sperato in un esito diverso, ma la notizia che arriva dal Cairo è ulteriormente choccante”, dice il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury, commentando all’ANSA il rinnovo della detenzione: una “decisione inumana, arbitraria che consegna Patrick alla prigione di Tora per un tempo lungo nel quale le autorità egiziane immaginano che noi dimenticheremo la sua sorte. Sbagliano, questo è certo”.Fonte: Repubblica

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