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Un’estate con il virus. Quest’anno i casi di infezione sono stati più di quelli della stagione passata, quando nei mesi caldi si è assistito a un crollo delle nuove positività. Dal 22 giugno al 16 agosto del 2020 le Regioni hanno infatti trovato 15 mila infetti e quest’anno nello stesso periodo quasi 190 mila. La differenza l’ha fatta la variante Delta, che ha iniziato a circolare proprio nel giugno scorso. È molto più contagiosa del coronavirus di Wuhan, che era diffuso dodici mesi fa. “E da quel punto di vista è andata meglio di altri Paesi, come il Regno Unito e la Spagna, che hanno visto molti più casi giornalieri di noi a causa della variante”, spiega Roberto Battiston, professore di fisica all’Università di Trento che da mesi studia l’andamento dell’epidemia. “Di questo dobbiamo ringraziare il vaccino. È tutto merito suo se non abbiamo avuto i numeri degli altri. E noi subito prima dell’arrivo della Delta eravamo riusciti a far scendere la curva”.

Adesso continua la salita dei nuovi casi ma con un tasso di crescita molto inferiore a quello di luglio. Nella settimana che si è conclusa domenica, le Regioni hanno scoperto 44.335 nuovi positivi contro i 41.097 dei sette giorni tra il 2 e l’8 agosto. L’incremento è del 7,8%, più o meno identico a quello precedente. Siamo molto lontani dai tassi del mese scorso, che hanno superato il 100%, cioè hanno visto il raddoppio dei positivi in una settimana. L’Italia è in una fase di crescita non particolarmente accentuata. “Vediamo una prima indicazione di attenuazione della curva – dice Battiston – e anche in questo caso dobbiamo ringraziare il vaccino. Ora ci aspettiamo che inizi una riduzione dei casi ed è ragionevole pensare che in questo il Green Pass obbligatorio giocherà un ruolo importante. Gli effetti della misura comunque li capiremo tra una decina di giorni”.

Un calo del numero dei contagi sarebbe importantissimo in vista di settembre, quando con la riapertura delle scuole gli esperti si aspettano che la circolazione torni ad aumentare, anche se si sta lavorando per vaccinare il più possibile i ragazzi tra i 12 e i 18 anni consentendo l’accesso diretto agli hub. “Non è facile fare previsioni su settembre – dice ancora Battiston – Speriamo intanto nell’effetto Green Pass e andiamo avanti più veloce possibile, come bersaglieri, con la vaccinazione. Se riuscissimo a fare 150 mila prime dosi al giorno, in un mese arriveremmo a 4,5 milioni, cioè coinvolgeremmo quasi la metà delle circa 11 milioni di persone ancora scoperte, oltre a chi ha tra 0 e 11 anni”.

Se tra i casi di quest’anno e quelli dell’anno scorso c’è un’enorme differenza, visto che sono stati oltre 12 volte in più, lo stesso non si può dire dei ricoveri. E questo è un altro effetto della vaccinazione. Visto che i più coperti sono gli anziani e i fragili, l’infezione riguarda persone giovani, che più difficilmente finiscono in ospedale. L’anno scorso si erano toccato un minimo di 748 (il primo agosto) e un massimo di 2.462 (il 21 giugno) ricoveri al giorno nel periodo considerato e quest’anno i due dati sono 1.242 (il 15 luglio) e 3.738 (ieri). Sono più alti ma in proporzione molto meno rispetto ai nuovi casi. Non arrivano nemmeno al doppio.

Fonte: Repubblica

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