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libano il figlio di nasrallah sfugge a un tentativo di omicidio - Libano, il figlio di Nasrallah sfugge a un tentativo di omicidio

Una foto di Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah e padre di Jawad Nasrallah, vicino a Sidone in Libano

, figlio del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah, sarebbe scampato a un tentativo di assassinio tre settimane fa a Baghdad. È quanto riporta oggi il quotidiano kuwaitiano Al-Jarida, citando una fonte anonima all’interno delle milizie Al Quds, la forza d’élite delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, il cui comandante Qassem Soleimani è stato ucciso il 3 gennaio scorso nella capitale irachena in seguito a un’operazione americana. 

L’articolo del giornale non indica chi sia il mandante del tentativo di assassinio. 

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Prima di arrivare a Baghdad, Jawad aveva visitato Teheran per consegnare un messaggio da parte di suo padre alla Guida Suprema Ali Khamenei. Sempre la fonte citata da Al-Jarida riporta che Esmail Qaani, il successore di Soleimani al vertice della Forza Al Quds, ha chiesto a Nasrallah di recapitare messaggi sensibili solo attraverso persone di estrema fiducia, “per via dei tentativi di infiltrazione dell’intelligence americana e israeliana”.

Dopo la visita in Iran, Jawad è giunto in Iraq per visitare i luoghi santi per l’Islam sciita a Karbala e Najaf e incontrare i leader di Hashed a-Shaabi, “una delle milizie pro-iraniane, addestrate anche da uomini di Hezbollah in territorio iracheno”, come ci spiega Jacques Neriah, esperto di Libano per il Jerusalem Center for Public Affairs.

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“Nasrallah potrebbe aver conferito più poteri a suo figlio, delegandogli la responsabilità sul fronte iracheno, dove le tensioni sono altissime, come testimonia tra l’altro l’uccisione mirata a Baghdad a inizi luglio dello stimato analista politico Hisham al-Hashimi, molto critico sull’influenza iraniana in Iraq”. 

Secondo il report di Al-Jarida, Jawad Nasrallah sarebbe scampato a una sparatoria partita da un’automobile, subito dileguatasi, mentre si stava recando a visitare l’Ayatollah Ali Al-Sistani, la massima autorità religiosa sciita in Iraq. A seguito del tentato attentato, Jawad avrebbe fatto rientro anticipato in Libano via Teheran. 

La fonte interna alla Forza Al Quds citata da Al Jarida ha aggiunto che il generale Qaani ha di recente posticipato una visita programmata in Siria e Libano. Il sospetto era che una talpa avesse informato intelligence straniere sui suoi movimenti: chiunque era stato al corrente del viaggio è stato fermato e interrogato. 

Jawad Nasrallah è il secondogenito del leader del Partito di Dio. Il primo figlio, Hadi, rimase ucciso in uno scontro a fuoco con l’esercito israeliano nel sud del Libano nel 1997.

Due anni fa Jawad è stato inserito nella lista dei terroristi del Dipartimento di Stato americano, perché coinvolto nel reclutamento e addestramento di terroristi palestinesi in Cisgiordania. Nel 2016, l’intelligence israeliana aveva scoperto una cellula terrorista nella zona di Tulkarem che vedeva coinvolto anche il figlio del leader di Hezbollah come reclulatore dei potenziali terroristi attraverso i social media e finanziatore di tentativi di attentati nel periodo dell'”Intifada dei coltelli”.

Jawad è molto attivo sui social media e pochi mesi fa è stato attaccato a causa di una foto in cui era ritratto indossando una maglietta del marchio americano Timberland, dopo che suo padre aveva invocato il boicottaggio di qualsiasi firma o prodotto americano.

In risposta aveva twittato “non compro prodotti americani e sto per vendere pure il mio IPhone”. Anche oggi Jawad non ha mancato di fare riferimento su Twitter al report di Al Jarida, liquidandolo come un “wishful thinking dei sionisti americani”.

Fonte: Repubblica

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