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macron cambia rotta e governo dopo londa verde serve un nuovo cammino con una nuova squadra - Macron cambia rotta (e governo) dopo l'onda verde: "Serve un nuovo cammino con una nuova squadra"

PARIGI – Emmanuel Macron prepara il rimpasto del governo e lancia la nuova agenda della Francia per gli ultimi due anni del suo mandato presidenziale. Un percorso – ha annunciato in un’intervista pubblicata domani sui giornali locali transalpini – “che avrà bisogno di una nuova squadra” per gestire “la ricostruzione economica sociale e ambientale del paese”. Tradotto in soldoni: ci saranno alcuni cambi nell’esecutivo con il dilemma della possibile sostituzione del primo ministro Eduard Philippe. Il primo passo della Fase 2 dell’Eliseo inizierà già quest’estate con la “ripresa della concertazione con le parti sociali, perchè la crisi sarà molto dura ed è necessario prepararsi”.

Il cambiamento di rotta (per la verità meno radicale del previsto) di Macron arriva, non tropo a caso, dopo la pesante sconfitta di La Rèpublique En Marche nelle elezioni locali di domenica – stravinte dai verdi – e in un momento in cui l’Eliseo non brilla certo nei sondaggi. Il cantiere delle riforme partirà con il piano Marshall per la sanità in arrivo già nelle prossime ore (con la riforma degli ospedali e gli aumenti di stipendi per medici e infermieri) e sarà seguito da due capitoli uno sulla terza età (“non abbandoneremo la riforma delle pensioni anche se sono disposto a rivederla”) e uno sui giovani “che sono quelli che hanno pagato il prezzo più caro alla crisi”. “Dobbiamo iniziare un nuovo percorso e sarò costretto a fare delle scelte – ha aggiunto Macron – che saranno all’insegna della riconciliazione, dell’indipendenza e della ricostruzione”. Un approccio meno individuale e più concertativo che sembra essere una delle cifre dell’ultimo periodo della sua presidenza.


Il vero nodo da sciogliere nelle prossime ore sarà la squadra di governo con cui affrontare gli ultimi due anni del mandato. Il problema numero uno, su questo fronte, è il destino del premier Eduard Philippe. “Il presidente sa che valori rappresento, cosa posso fare e cosa non posso fare”, ha detto qualche giorno fa il primo ministro. Non si tratta solo di questo.Il braccio destro di Macron ha gestito in prima persona e in prima linea l’emergenza Covid e nelle ultime settimane ha guadagnato un punto alla volta terreno nei sondaggi dove oggi è premiato da risultati molto migliori di quelli del presidente. E’ diventato, insomma, una presenza ingombrante e l’entourage di Macron dubita che possa essere la persona giusta – se non altro peer la sua. “Le riforme che siamo riusciti a fare in questi tre anni di governo sono importanti e sono state possibili grazie alla fiducia e alla collaborazione tra di noi, contrariamente a quanto si scrive”, ha riconosciuto il presidente. Lasciano aperta la porta a qualsiasi soluzione, anche se la presentazione del nuovo governo potrebbe arrivare già entro l’inizio della prossima settimana.  
 
Fonte: Repubblica

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