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224434504 b09c9f6e be81 4010 aa98 46b547a51d36 - Napoli, in 6 picchiano un rider per rubargli il motorino

Un uomo in motorino, la pesante borsa gialla del delivery sulle spalle. È al lavoro, deve consegnare cibo a domicilio. Ma nel buio della città deserta per il coprifuoco, il rider viene aggredito brutalmente da sei banditi che lo circondano, lo pestano con inaudita violenza e scappano con il suo scooter. Scene scioccanti, riprese in un video divenuto rapidamente virale sui social ieri sera. Su Facebook, viene lanciata una colletta per aiutare la vittima, 52 anni, padre di due figli, ad acquistare un nuovo ciclomotore, strumento indispensabile per poter continuare a lavorare.

Ma monta anche l’indignazione per un’azione criminale consumata ai danni di una persona inerme. L’episodio dovrebbe essersi verificato nella zona di Calata Capodichino, non lontano da piazza Di Vittorio. Il rider viene bloccato da sei persone in sella a due motorini. Gli tagliano la strada, bloccano le vie di fuga. E cominciano a picchiarlo ripetutamente. Pugni e schiaffi anche sul casco. Quello resiste, cerca di evitare i colpi. Ma i malviventi non desistono, anzi si fanno ancora più violenti.

Lo strattonano, lui sembra riuscire ad evitarli ma la moto scivola e cade sul selciato. I rapinatori addirittura lo strappano con forza dalla moto, lasciandolo riverso a terra, salgono in sella al mezzo e fuggono con lo scooter. Fino a ieri sera, agli uffici della polizia e dei carabinieri non risultava una denuncia su questo episodio. Le immagini però hanno fatto il giro della rete e ora si indaga per provare a individuare i responsabili. Non sarà facile, perché i banditi erano a volto coperto e dal filmato non si notano dettagli utili a risalire ai veicoli utilizzati. Sui social intanto monta l’indignazione. Durissimi i commenti contro gli autori della rapina.

“Dovete morire. Questa non è la nostra Napoli”. Il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli afferma: “Chi è vittima di una tale barbarie va aiutato dalla parte sana della città”. La pagina Fb “Ninorita Castagner” lancia un’iniziativa di solidarietà e chiede di raccogliere fondi per aiutare il giovane a comprare un motorino nuovo. Ma nessun risarcimento basterà a mandare via il senso di rabbia provocato da quelle immagini, dalla violenza gratuita su un lavoratore precario e indifeso.

Fonte: Repubblica

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