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201437146 85ade309 95e7 4ae9 a014 42a20f15cfcb - Nardella: "Il monopattino è un mezzo smart ma va garantita sicurezza"

Sindaco Dario Nardella, Firenze piange la morte di un ragazzo di 27 anni mentre era alla guida di un monopattino elettrico. Cosa ha provato quando ha saputo la notizia?

“Un dolore profondo e anche un po’ di rabbia. Ai suoi familiari vanno le nostre più sentite condoglianze e le mie più profonde scuse per questa inaccettabile lacuna normativa”.

Lei è stato il primo sindaco a percepire la pericolosità del monopattino sulle strade cittadine e infatti lo scorso dicembre a Firenze fu firmata un’ordinanza che, tra le altre cose, inseriva l’obbligatorietà del casco…

“Intanto vorrei fare una premessa: considero il monopattino un mezzo smart ed ecologico da promuovere, ma a condizione del rispetto della sicurezza. Detto questo, è da un anno che il Comune è impegnato sul problema della loro sicurezza, abbiamo formulato con Anci delle proposte al Parlamento molto chiare e in più ci siamo mossi con alcune associazioni della città, come l’associazione Borgogni, che da anni sono impegnate sul fronte delle vittime della strada. Così a dicembre ci siamo impegnati a prendere il toro per le corna di fronte ad alcuni incidenti che si sono verificati in Italia e in Europa e ho firmato un’ordinanza che purtroppo fu bocciata dal Tar”.

Come mai fu bocciata?

“Per un vizio di competenza, era ritenuto illegittimo che avessi firmato io l’ordinanza, ma non faccio alcuna polemica con il tribunale, tant’è che lo stesso nella pronuncia aveva valutato l’opportunità di una legge nazionale come unica norma efficace. Però sono rammaricato del ricorso al Tar delle società di gestione dello sharing, sono convinto che la sicurezza dei cittadini e dei conducenti dei monopattini debba essere una preoccupazione anche loro che gestiscono questo servizio con migliaia di monopattini in tutte le nostre città”.  

Dal pronunciamento del Tar cosa ha fatto per portare avanti questa battaglia?

“A quel punto abbiamo creduto che fosse necessario accelerare per avere una legge che integrasse le norme del codice della strada coprendo alcune lacune. Abbiamo avuto vari incontri con la Commissione trasporti”.

E infatti in Commissione è in discussione una proposta di legge che dovrebbe introdurre l’obligatorietà del casco…

“Ringrazio l’onorevole Paita per essersi attivata, abbiamo avuto anche un’audizione a cui il Comune di Firenze ha partecipato un paio di mesi fa. Mi auguro che questo progetto di legge venga urgentemente portato in aula e votato perché la mia rabbia è che se quel ragazzo avesse avuto il casco probabilmente avrebbe avuto qualche speranza in più di sopravvivere”.

Se però ci dovesse volere ancora molto tempo per l’entrata in vigore di una legge ad hoc, ha in mente qualcosa per accelerare l’obbligatorietà del casco?

“Se non dovesse arrivare sono pronto a emanare una nuova ordinanza per raccogliere le firme per una legge di iniziativa popolare, come abbiamo già fatto per l’omicidio stradale e per l’ora di educazione civica. In Italia siamo in ritardo rispetto ad altri Paesi, la Germania ha introdotto norme molto rigorose e anche grandi città europee come Bruxelles e Parigi sono corse subito ai ripari”.

Secondo lei sui monopattini oltre all’obbligatorietà del casco cosa servirebbe?

“In vista della legge abbiamo avanzato una proposta che si basa su quattro punti che abbiamo condiviso con le altre città Metropolitane: assicurazione obbligatoria, casco obbligatorio, codice di riconoscimento, quindi una sorta di targa, e un corso di formazione per chi lo guida, perché bisogna puntare non solo sulle regole, ma anche sulla formazione. Uno dei paradossi della normativa attuale è il fatto che il casco sia già obbligatorio dai 14 ai 18 anni. E infatti anche per i motorini l’obbligo alla fine è stato esteso a tutti”.

Fonte: Repubblica

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