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204636848 55e1acaf 4262 424e 8227 aded85100ec4 - Negli hub i minorenni salteranno la fila: “Il vaccino serve anche per fare sport”

L’operazione ragazzini parte da lunedì 16 agosto e prevede, per arrivare con le più alte coperture possibili al settembre della ripresa della scuola, e delle attività sportive, l’accesso diretto alla vaccinazione per chi ha tra i 12 e i 18 anni. Le dosi ci sono. Quindi le Regioni devono organizzare un sistema di offerta semplice per le famiglie, senza prenotazione. Poi, è probabile che qualcuno preferisca fissare un appuntamento e magari anche di recarsi nello studio del pediatra o del medico di famiglia.

Nella lettera che ha inviato a tutte le Regioni nei giorni scorsi, il commissario straordinario per l’emergenza, generale Francesco Figliuolo, spiega strategia e motivazioni. I ragazzi tra i 12 e i 18 anni sono stati gli ultimi ad essere coinvolti nella campagna vaccinale. Prima di tutto perché l’autorizzazione all’uso tra i 12 e i 15 anni è arrivata dopo quella per gli adulti, cioè a fine maggio. E poi perché inizialmente la campagna ha privilegiato i fragili, per età e patologia. Oggi i ragazzi fino ai 19 anni che hanno fatto la prima dose sono 1 milione e 975mila, cioè il 43% del totale. Il dato scende al 23% se si considerano i cicli conclusi anche con il richiamo.
L’idea degli esperti della struttura commissariale è di arrivare alla riapertura delle scuole di metà settembre con circa il 60% degli studenti over 12 coperti. Si tratta di un obiettivo alla portata delle Regioni, visti i numeri attuali. Permetterebbe di ridurre molto la circolazione del virus, anche se non sarebbe comunque in grado di interromperla. Tra l’altro, bisogna ricordare che al momento sotto i 12 anni i vaccini non si possono fare e, quindi, una bella fetta della popolazione scolastica non sarà comunque protetta. «Abbiamo bisogno di un vaccino sicuro, efficace. Abbiamo bisogno di uno scudo con cui difendere anche i nostri bambini da questo terribile virus», hanno detto ieri dalla Sip, la Società italiana di pediatria, ricordando che ci sono casi gravi, anche se molto più rari, anche tra i più piccoli.

Nella sua lettera alle Regioni, Figliuolo specifica: «Al fine di dare ulteriore impulso alla vaccinazione dei più giovani, ovvero della popolazione afferente alla fascia di età 12-18 anni, in previsione della riapertura delle scuole e anche dell’avvio della prossima stagione sportiva, a far data dal prossimo 16 agosto, vogliano codeste Regioni predisporre corsie preferenziali per l’ammissione alle somministrazioni dei cittadini afferenti alla citata fascia di età, anche senza preventiva prenotazione».

Il commissario ricorda che uno dei risvolti della vaccinazione tra i giovani è anche la ripresa delle attività sportive, per la quale è necessario avere alte coperture anche di chi «opera negli impianti e presso associazioni sportive o finalizzate al benessere». Il Lazio ha già organizzato alcuni open day di vaccinazione per i più giovani. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha detto che la sua Regione è pronta a partire da subito.

Fonte: Repubblica

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