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gli ammortizzatori sociali

Come districarsi tra norme, circolari e messaggi dell’ente di previdenza. La corretta fruizione degli aiuti è al vaglio degli ispettori

di Ornella Lacqua e Alessandro Rota Porta

nel labirinto della cassa integrazione 26 circolari inps per trovare la via duscita - Nel labirinto della cassa integrazione: 26 circolari Inps per trovare la via d’uscita
(ra2 studio – stock.adobe.com)

Come districarsi tra norme, circolari e messaggi dell’ente di previdenza. La corretta fruizione degli aiuti è al vaglio degli ispettori


2′ di lettura

Il quadro degli ammortizzatori previsti per far fronte all’emergenza Covid si presenta come un vero e proprio ginepraio: è tutt’altro che agevole districarsi tra le diverse misure disposte dal pacchetto di norme negli ultimi mesi. Oltre alle disposizioni legislative, anche le indicazioni di prassi si sono susseguite a un ritmo frenetico. Dal 12 marzo a oggi sono stati emanati dall’Inps 26 atti, tra circolari e messaggi (ultima in ordine di tempo la circolare Inps 78 del 27 giugno 2020) senza contare le disposizioni interne, i vari comunicati stampa e le Faq sul tema. E, ovviamente, le circolari del ministero del Lavoro.

Intanto, non essendo stata prevista una tipologia univoca di integrazione salariale Covid ma essendo state declinate a questa finalità quelle esistenti, la singola azienda deve individuare innanzitutto lo strumento al quale può accedere, tra: cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario del Fondo di integrazione salariale (Fis) o dei Fondi di solidarietà bilaterali alternativi, cassa integrazione in deroga (con una fattispecie ad hoc per le aziende che hanno sedi in più di cinque regioni), cassa integrazione per il settore agricolo (Cisoa). Ulteriori ipotesi sono quelle delle imprese che all’inizio dell’emergenza avevano già in corso un trattamento di cassa integrazione straordinaria o di assegno di solidarietà del Fis.

Gli strumenti per affrontare l’emergenza

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A seconda dell’istituto, cambiano le procedure gestionali da seguire per le istanze, le durate, le tempistiche da rispettare per gli adempimenti, i criteri di fruizione, le modalità di pagamento.

Il perimetro di regole, peraltro, non è definitivo ma è ancora in piena evoluzione: dopo l’emanazione del Dl 18/2020 «cura Italia» (convertito dalla legge 27/2020), che rappresenta il punto di riferimento legislativo, sono intervenute le modifiche del Dl 34/2020 (Rilancio), in fase di conversione in legge. Quest’ultimo provvedimento sta imbarcando anche le ultime disposizioni del Dl 52/2020.

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Tra caos di norme e rischi di ispezioni

I comportamenti dei datori di lavoro sono già sotto la lente dei controlli ispettivi: è di pochi giorni fa l’annuncio dell’Ispettorato nazionale del lavoro che, dopo il periodo di sospensione delle attività per il coronavirus e l’inizio della Fase 2, ha fatto scattare le verifiche sulla corretta e legittima fruizione degli ammortizzatori sociali Covid da parte di aziende e lavoratori interessati.

Fonte: Il Sole 24ore

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