Condividi:
183048181 7b49eb36 4bd5 450a 8c18 1aa5be62e786 - No, Cuomo non ha mai detto: "Non sono pervertito, sono italiano". Ecco perché gli italiani d'America s'indignano comunque

NEW YORK – “I’m not perverted, I’m just Italian”. Non sono un pervertito, sono solo un italiano. È la frase diventata virale negli Stati Uniti con un’immagine finita sul web e che ha finito per ridurre gli italiani a macchietta. Lo screenshot mostra lo schermo tv, il logo della Fox, il volto di Andrew Cuomo e il titolo nel sottopancia.

Solo che c’è un particolare: quella frase l’ex governatore non l’ha mai detta. Non ha mai usato la parola “italiano”. Non l’ha usata nel video di ventidue minuti con cui il 10 agosto ha annunciato le dimissioni e neanche il 3 agosto quando aveva reagito alle conclusioni della procura statale, che aveva parlato di molestie sessuali verso undici donne. Ma proprio dopo il messaggio lanciato il 3 agosto, una settimana prima di annunciare l’addio, era partito il “processo all’italiano”.

Che cosa ha detto veramente Cuomo

A scatenare la Fox, Youtuber e giornali conservatori, ma non solo, era stato il passaggio in cui Cuomo, rispondendo alle accuse del New York Times, che aveva mostrato una foto di lui mentre accarezzava una persona, aveva commentato: “Non è una notizia da prima pagina. È un gesto che io faccio da sempre, da tutta una vita. In realtà l’ho preso da mia madre e da mio padre, ed è per trasmettere calore, nient’altro. Ci sono centinaia di foto che mostrano me fare gli stessi gesti, lo faccio con tutti… “.

Aveva aggiunto di aver spesso baciato le persone sulla fronte e detto “ciao bella” (pronunciato in italiano). La Fox ha prima fatto la sintesi brutale, “I’m not perverted, I’m just Italian”, rilanciandola anche il giorno dopo le dimissioni, l’11 agosto, quando una delle principali conduttrici della rete, l’italoamericana Maria Bartiromo, ha espresso il suo disappunto per la “frase” di Cuomo, in realtà mai pronunciata.

“Ieri (l’11 agosto, ndr) – aveva commentato Bartiromo – Cuomo ha detto ‘io non sono un pervertito, sono solo un italiano’. E io ho detto, scusa, come?”. Su quello avevano montato un processo in studio.

Una editorialista del Boston Globe, Joan Vennochi, aveva scritto pochi giorni dopo: “Scusa Cuomo, ‘Io sono un italoamericano di più di 60 anni’ non è una difesa per le molestie sessuali”.

Frasi aggiunte su frasi, tra deduzioni, sintesi, e reminiscenze di passaggi del passato, quando l’ex governatore aveva manifestato il suo “orgoglio di sentirsi italiano”. Il riferimento alle sue origini, però, non è stato espresso direttamente neanche nel discorso finale.

C’è stato, però, un passaggio che per il pubblico italiano può apparire vago, ma per i newyorchesi non lo è. È quando Cuomo ha detto: “Ci sono salti generazionali e culturali che non ho compreso pienamente”.

Quel termine, “culturale”, ha rappresentato la chiusura del cerchio aperto con il primo video e la sintesi di Fox: è stato interpretato come il riferimento a un’altra “cultura”, quella dei genitori italiani.

La conclusione si è incastrata con l’immagine, un po’ stereotipata e un po’ no, dell’italoamericano, che a New York viene visto come il “paisa’” che ti abbraccia, ti bacia, di stringe, lasciando spesso i “wasp” interdetti.

Lo stereotipo dell’italiano d’America

Alle feste della comunità italoamericana succede spesso, come tra gli ispanici, ma è anche vero che molti italoamericani, di seconda, terza generazione, sono molto più formali. Qui ha giocato anche il passaggio del “generazionale”, che ha fatto pensare allo stile di un tempo.

Dunque gli americani hanno pensato che Cuomo si fosse difeso, sostenendo di aver agito da italiano di vecchia generazione, come ha raccontato ieri Repubblica. Il fatto che Cuomo non lo avesse detto in modo esplicito, è stato un dettaglio.

Tv, giornali e YouTuber sono andati a Brooklyn, Bronx, Little Italy per intervistare i “paisa’”, con riprese di bar con i tavolini all’aperto e ravioli a fare da sfondo.

Il canale Daily Caller aveva mandato una reporter in giro per strada a fare la stessa domanda: “Che cosa ne pensa del fatto che Cuomo usi il suo essere italoamericano come difesa?”.

“It’s a joke”, è uno scherzo, aveva risposto uno con la maglietta degli Yankees. “Deve andarsene”, aveva risposto un altro. “Ha offeso tutta la comunità italoamericana”, concludeva un terzo.

Ancora oggi, il New York Post, a corredo di un pezzo con commenti indignati raccolti per strada, ha titolato: “Bastardo! L’oltraggio italoamericano”. Nessuno, contrariamente a quanto è avvenuto in Italia, si è soffermato sul fatto che la frase sugli italiani non fosse stata pronunciata. È considerata superfluo.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy