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Circa trecento manifestanti, a Chiomonte in Valle di Susa (Torino), hanno assediato il “sentiero gallo romano”, nella zona Clarea, per cercare di avvicinarsi al cantiere della Tav. I manifestanti, con molti esponenti del centro sociale torinese Askatasuna e molti appartenenti all’area antagonista arrivati da tutt’Italia, hanno iniziato un fitto lancio di pietre, petardi, batterie in direzione delle forze dell’ordine a presidio del cancello che blocca l’accesso all’area più vicina al cantiere. L’assedio è iniziato intorno alle 15.30. Alcuni di lorohanno provato ad abbattere il cancello con l’uso di cesoie e flessibili.

A solidaroizzare con i dimostranti Chef Rubio, protagonista di programmi in tv: “Ma non vi fate schifo a invertire sempre la temporalità delle dinamiche, facendo passare i NoTav (i custodi della valle, quindi i buoni) per quello che non sono, e gli oppressori come vittime? Che vi torna in tasca?”. E’ il tweet lanciato dallo chef in polemica con le notizie che parlano di “assalto al cantiere” del Tav.

Altri venti attivisti sono partiti dal presidio dei Mulini e hanno appiccato incendi sulla cancellata di perimetro dell’area di cantiere appena ampliata. Sono un centinaio le bombe carta lanciate dai No Tav: è quanto riferiscono fonti tra le forze dell’ordine. La polizia, secondo quanto viene riferito, nel corso della perlustrazione ne ha trovate molte inesplose. Un agente è rimasto ferito in maniera non grave.

Il secondo giorno di lotta No Tav è iniziato alle 14.30 quando i manifestanti, al,cune cvventinaia, sono partiti dal campo sportivo di Giaglione per un corteo  durante il quale sono stati esibiti cartelli con le facce del presidente della regione Alberto Cirio, del premier Giuseppe Conte, della ministra Paola De Micheli e il presidente di confindustria Carlo Bonomi, colpevoli secondo i manifestanti di essere i promotori “della grande opera inutile”.

no tav lanci di pietre durante il corteo i manifestanti tentano di abbattere il cancello del cantiere - No Tav, lanci di pietre durante il corteo: i manifestanti tentano di abbattere il cancello del cantiere

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Già questa notte circa 150 manifestanti hanno cercato di oltrepassare il cancello che blocca l’accesso sul sentiero gallo-romano ma sono stati respinti dalla polizia con l’uso dei lacrimogeni. Venti persone sono sstate denunciate dalla Digos di Torino. Tra i partecipanti all’assalto di stanotte anche alcuni manifestanti già destinatari di un foglio di via.

 Fonte: Repubblica

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