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PARIGI – Notre-Dame deve essere ricostruita secondo il disegno originale. E’ il parere che la commissione dei beni culturali dovrebbe consegnare oggi al governo. “C’è un largo consenso in questo senso”, ha confermato la nuova ministra della Cultura, Roselyne Bachelot. Potrebbe finire così la battaglia tra “modernisti” e “antichi”, tra coloro che volevano inserire un segno di contemporaneità nel cantiere e i puristi che si opponevano a qualsiasi cambiamento. Era lo stesso Macron a essere finito tra i “modernisti”, ipotizzando un grande concorso internazionale con la partecipazione di archistar. Nei mesi successivi all’incendio dell’aprile 2019 si erano visti progetti in vetro, titanio, terrazze vegetali.

Alla fine la guglia che svettava sul tetto potrebbe tornare identica a quella immaginata da Viollet-le-Duc a fine Ottocento. Già l’architetto della Sovrintendenza che si occupa di Notre-Dame, Philippe Villeneuve, aveva espresso una preferenza per una ricostruzione fedele al monumento originale. Oltre mille sovrintendenti, architetti, storici si erano riuniti qualche settimana fa in un appello al governo per non snaturare la cattedrale medievale, chiedendo “prudenza” e “senso di responsabilità”. La commissione che si riunisce dovrebbe ratificare questo orientamento e potrebbe invece aprire a trasformazioni sulla struttura del tetto: quella originale è tutta in legno massiccio, altamente infiammabile come si è purtroppo dimostrato. Tra le ipotesi allo studio c’è l’idea di ricostruire la copertura della cattedrale con un telaio di metallo.  

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Ora l’ultima parola spetterà comunque al capo di Stato che ha promesso di finire il cantiere entro il 2024, in tempo per i Giochi Olimpici previsti a Parigi. Una scadenza a cui pochi credono, a cominciare dallo stesso rettore della cattedrale, Monsignor Chauvet, che spera almeno di poter tornare per quella data a celebrare messa. Il gigantesco cantiere è stato fermato varie volte, prima per motivi di sicurezza del lavoro e tra marzo e maggio per il lockdown. Gli operai stanno finalmente procedendo alla rimozione dell’enorme impalcatura montata pochi mesi prima dell’incendio per restaurare la guglia. Il lavoro di smontaggio in cima al monumento dovrebbe essere terminato entro fine anno. Se non ci saranno nuove sorprese, i lavori di ricostruzione cominceranno non prima del 2021. Intanto, la ministra della Cultura insorge contro l’azione di attivisti di Greenpeace che stamattina sono saliti sulla gru del cantiere della cattedrale issando uno striscione contro l’inazione di Macron sul clima. “Hanno preso un grave rischio”, ha detto Bachelot. 

Fonte: Repubblica

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