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Dopo mesi di latitanza la sicurezza stradale torna sul tavolo delle priorità del governo: previsto un vertice di maggioranza in via Arenula per rendere più efficaci le norme di contrasto alla pirateria stradale. Si punta così a una rivisitazione delle pene per il reato stesso di omicidio stradale che già poco tempo fa aveva incassato l’ok da parte della Corte Costituzionale sulle questioni di legittimità, presentate da diversi Tribunali italiani, con riferimento alla revoca della patente di guida a seguito dei reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali.

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È stato in sostanza ribadito “quel solco giuridico”, derivato dalla decisione nr. 88/2019, in cui si ribadisce che la revoca della patente è disposta dal giudice solo in caso di morte e lesioni provocate da conducente ubriaco o drogato. Ed essendo stata dichiarata manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 222, comma 2 del Nuovo codice della strada, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 27 e 117 della Costituzione, il reato di omicido stradale è ancora più rafforzato nella sua legittimità.

E ora si punta a rivedere – rendendolo più efficace – tutto il sistema normativo perché dopo l’emergenza Coronavirus i dati degli incidenti stradali tornano a fare paura.Fonte: Repubblica

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