Condividi:

OSLO – “Il pescatore” e “Il gabbiano” oggi sono stati estratti dal palazzo in cui si trovavano per essere trasportati in un luogo di stoccaggio in attesa di ricollocazione in un nuovo edificio governativo, il cui completamento è previsto per il 2025 nel cuore di Oslo.

Incorporate in grandi strutture metalliche, le due opere monumentali progettate da Pablo Picasso e incise dall’artista norvegese Carl Nesjar, hanno la colpa di trovarsi troppo vicino al luogo dell’esplosione di una bomba collocata in un furgone nel 2011 dall’autore della strage di Oslo e Utoya, Anders Behring Breivik, nella sua prima tappa del massacro.

oslo iniziata la contestata rimozione dei murales di picasso dally block - Oslo, iniziata la contestata rimozione dei murales di Picasso dall'Y-Block

Le opere saranno spostate molto lentamente (alla velocità di meno di un chilometro orario) tramite un mezzo di trasporto speciale. “L’operazione è molto lenta”, ha detto all’Afp il responsaile della Statsbygg, la società pubblica norvegese responsabile, e “dovrebbe essere completata entro giovedì o venerdì”. Comprese le strutture metalliche, i due blocchi di cemento, la cui estrazione ha richiesto diversi mesi, pesano rispettivamente 250 e 60 tonnellate.

oslo iniziata la contestata rimozione dei murales di picasso dally block 1 - Oslo, iniziata la contestata rimozione dei murales di Picasso dall'Y-Block

I due capolavori si trovano nell’Y-Block di Oslo (1968), uno dei due edifici appartenenti al quartiere governativo del Paese, il Regjeringskvartalet. Danneggiato dal sanguinoso attacco nelle vicinanze perpetrato dall’estremista, ne è stata decisa la demolizione. Non senza polemiche.

Gli oppositori del progetto, sia norvegesi che stranieri, si sono mobilitati negli ultimi anni per salvare l’edificio, chiedendone la riconversione e ristrutturazione così come è accaduto al vicino H-Block, bersaglio degli attacchi di Breivik perché al tempo ospitava il primo ministro.

Il terrorista, prima di massacrare le 77 persone sull’isola di Utoya, aveva parcheggiato il furgone pieno di tonnellate di esplosivi proprio davanti all’entrata dell’H-block, con l’obiettivo di distruggere l’edificio governativo. Il furgone è saltato in aria, ma l’obiettivo dell’estremista non venne raggiunto completamente. Da allora il Blocco è rimasto inutilizzato.

“Quando si incontrarono per la prima volta nel 1957 – racconta in un’intervista a The Art newspaper Gro Nesjar, la figlia di Carl – mio padre spiegò la nuova tecnica usata per gli edifici del governo di Oslo. Picasso fu così entusiasta quando vide i progetti che iniziò a correre per la casa, mostrandoli al suo cuoco, al suo autista, a tutti, perché aveva finalmente trovato un materiale che gli avrebbe permesso di  fare dei suoi disegni un’opera d’arte pubblica monumentale e permanente”.

A difesa della rimozione dei murales di Picasso sono scesi in piazza migliaia di norvegesi ed è intervenuto anche il Moma di New York con il primo ministro Erna Solberg. I due edifici furono costruti da Erling Viksjø, architetto norvegese, tra i primi esponenti del modernismo architettonico.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Rispondi

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy