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AMSTERDAM – I poliziotti che hanno fatto irruzione in un capannone nel Wouwse Plantage, località olandese nella regione del Nord Brabant, vicino alla frontiera con il Belgio, devono aver immediatamente pensato a una scena di una serie tv sui narcos o comunque a un film dell’orrore. Infatti, all’interno del capannone hanno trovato una “camera della tortura” con tanto di seghe, cesoie, pinze, scalpelli, martelli e altri spaventosi strumenti per arrecare dolore. Oltre ai ferri del martirio, i poliziotti hanno anche scoperto una sedia da dentista, con delle stringhe ai braccioli per immobilizzare i malcapitati attirati in quel luogo.

Il capannone, composto da sette container da nave, si trova nei pressi di una splendida villa del Settecento, di solito visitata da parecchi turisti, e non lontano da un club di golf. Perciò, per evitare che le urla delle vittime valicassero le pareti, queste erano state insonorizzate con dei pannelli in vetroresina.

paesi bassi scoperta una camera della tortura nel covo di una banda criminale - Paesi Bassi, scoperta una "camera della tortura" nel covo di una banda criminale

Fonte: Ministero olandese della Giustizia

Sei uomini sono stati arrestati, tra i quali un quarantenne che gli inquirenti sospettano essere il capo dell’organizzazione criminale. L’uomo, originario dell’Aia, ha precedenti con il traffico di droga ed era sotto pedinamento da mesi.

Lo scorso aprile, i poliziotti sono riusciti a intercettare alcuni suoi messaggi inviati in una chat in cui parlava di sequestri e torture. Il pregiudicato specificava anche i piani dei rapimenti che gli uomini della sua banda travestiti da poliziotti si apprestavano a compiere. Tanto che nei container sono anche state ritrovate finte uniformi, giubbetti anti-proiettile, pistole e manette d’ordinanza.

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Fonte: Ministero olandese della Giustizia

Il 22 giugno scorso, dopo aver seguito da lontano l’allestimento del capannone, la polizia è finalmente intervenuta effettuando perquisizioni in tredici località e arrestando i membri della in diverse città olandesi con l’accusa di pianificare dei rapimenti. Gli agenti hanno anche sequestrato tre furgoni rubati e due Bmw, e in un covo di Rotterdam 24 chili di pasticche di Ecstasy, una ventina di pistole e una variante cinese del Kalashnikov AK-47.
 
Da un comunicato della Questura si apprende che nei container erano state predisposte anche diverse celle dove tener prigionieri gli ostaggi, e che in ognuna erano fissate delle manette sia sul soffitto sia sul pavimento per incatenare qualcuno in piedi con le braccia alzate. In un container vicino era stata allestita una zona notte, destinata a chi avrebbe dovuto occuparsi degli ostaggi. Nel settimo container era stata invece organizzata la “stanza della tortura”, che nei loro messaggi intercettati i criminali chiamavano “stanza dei trattamenti speciali”.Fonte: Repubblica

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