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125145174 51f991cc 8856 4252 b6de e1819cc42487 - Paesi Ue contro insediamenti in Cisgiordania: "Israele viola il diritto internazionale"

CINQUE paesi europei (Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia e Spagna) sono intervenuti con un comunicato politico per criticare la decisione di Israele di autorizzare la costruzione di nuovi appartamenti nei Territori palestinesi. I portavoce dei Ministeri degli Esteri dei 5 paesi hanno scritto che “siamo profondamente preoccupati per la decisione presa dalle autorità israeliane di far avanzare più di 4.900 unità di costruzione di insediamenti nella Cisgiordania occupata. L’espansione degli insediamenti viola il diritto internazionale e mette ulteriormente a repentaglio la fattibilità di una soluzione a due Stati per portare una pace giusta e duratura al conflitto israelo-palestinese”.
 
Per Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna questa “è anche una mossa controproducente alla luce degli sviluppi positivi degli accordi di normalizzazione raggiunti tra Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein. Chiediamo pertanto un arresto immediato della costruzione degli insediamenti, nonché degli sfratti e delle demolizioni delle strutture palestinesi a Gerusalemme Est e in Cisgiordania”.
 

Il governo israeliano ha approvato l’altro ieri altre 2.700 unità abitative nelle colonie nei Territori occupati palestinesi, dopo aver deciso di legalizzare altre 2.166 unità che erano già state costruite illegalmente, e hanno avuto quindi un via libera retroattivo.
 
La maggior parte di queste case si trovano in zone periferiche della Cisgiordania, in territori che probabilmente non finirebbero a Israele in un possibile scambio di territori in un accordo di pace. Ieri il parlamento di Israele ha ratificato gli “Accordi di Abramo”, la normalizzazione dei rapporti tra Israele ed Emirati Arabi Uniti e Bahrein.
 
Il nuovo via libera a queste quasi unità abitative è stato accolto con gioia dai coloni che si sono detti “felici che gli sforzi abbiano dato frutti: costruire in questa area non può essere utilizzato come merce di scambio in altre questioni o accordi di pace”, ha scritto lo Yesha Council che rappresenta gli oltre 450 mila abitanti degli insediamenti nei Territori, circondati da 2,7 milioni di palestinesi.
 
“Chiediamo il completo via libera alla costruzione in Giudea e Samaria (Cisgiordania) in linea con le esigenze di sviluppo che abbiamo qui”, ha aggiunto Yisrael Gantz, capo del Consiglio regionale di Binyamin, sostenendo che “costruire in Giudea, Samaria e Binyamin deve essere come ovunque nel Paese e non ostacolato da freni diplomatici”.
 
Secondo la Ong “Peace Now”, sono oltre 12 mila le unità abitative in Cisgiordania che sono state approvate nel 2020, segnando un record da quando l’Ong ha cominciato a tenerne il conto nel 2012. “Mentre l’annessione giuridica può essere sospesa, quella di fatto sta chiaramente continuando”,Fonte: Repubblica

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