Condividi:

Sono almeno 63 le persone rimaste uccise in uno scontro ferroviario ieri lunedì, nella provincia meridionale del Sindh, in Pakistan. Le autorità governative hanno pubblicato due elenchi delle vittime che includevano 12 non ancora identificati, scrive l’agenzia di stampa Afp, e il bilancio potrebbe aumentare ulteriormente. I feriti sono oltre un centinaio: “Alcuni sono in condizioni critiche, temiamo che il conto delle vittime possa ancora salire”, ha dichiarato Usman Abdullah, vice commissario del distretto di Ghotki.

Dinamica non chiara

Lo scontro è avvenuto lunedì mattina presto vicino alla città di Dharki a Ghotki, circa 440 km a nord della città di Karachi. La dinamica dell’incidente ancora non è chiara. Secondo la ricostruzione fatta dal funzionario locale Razzaq Minhas con Al Jazeera, all’alba di lunedì otto vagoni del Millat Express sono usciti dai binari per motivi ancora da definire e pochi minuti dopo il Sir Syed Express si è schiantato contro di essi. I due treni trasportavano più di mille passeggeri.

“È l’incidente più colossale che abbia visto in dieci anni di servizio”, ha detto all’Afp l’ingegnere ferroviario Jahan Zeb. I soccorritori hanno schierato macchinari pesanti per aprire i vagoni contorti. Le operazioni di ricerca degli ultimi superstiti intrappolati sono durate oltre 15 ore, con la collaborazione delle Forze armate pachistane, che hanno schierato truppe, ingegneri ed elicotteri per aiutare.

Un problema storico

In Pakistan gli incidenti sui treni sono frequenti, perché i percorsi dei binari tracciati durante l’epoca coloniale britannica decenni fa sono stati raramente aggiornati. Non si sa cosa abbia provocato l’incidente del Millat Express, ma il ministro degli Interni Sheikh Rashid – ex ministro delle ferrovie – ha descritto quella sezione della linea come “un macello”, mentre l’attuale ministro Azam Swati l’ha definita “davvero pericolosa”. Il segmento dei binari in cui si è verificato l’incidente era vecchio e doveva essere sostituito, ha detto Habibur Rehman Gilani, presidente delle ferrovie pachistane, alla locale Geo News TV.

Lunedì il primo ministro pakistano Imran Khan ha espresso il suo profondo dolore per la tragedia e ha ordinato indagini sulle “falle nella sicurezza delle ferrovie”. Nel 1990, un treno passeggeri affollato si era schiantato contro un merci fermo nel sud del Pakistan, uccidendo 210 persone nel peggior disastro ferroviario nella storia della nazione.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy