Condividi:
131015130 4230183c 10da 4ca7 a240 d6d8562c1c34 - Papa Francesco sull'assalto a Capitol Hill: "La violenza non è mai accettabile"

Città del Vaticano – “La violenza non è mai accettabile”. E ancora: “Dobbiamo imparare che i gruppi para regolari, che non sono ben inseriti nella società, prima o poi faranno queste azioni di violenza”. Tre giorni dopo l’assalto dei pro-Trump a Capitol Hill, Papa Francesco fa sentire la sua voce. Non cita mai il presidente uscente americano, ma dice che “questo movimento va condannato”.

Francesco decide di dire la sua in una intervista che andrà in onda domani sera al Tg5 e nella quale parla anche della pandemia, dei vaccini, dell’aborto, e di come è cambiata la sua vita a causa del virus. A proposito degli episodi di Capitol Hill dice: “Sono rimasto stupito…un popolo così disciplinato..la democrazia…no?… Ma è una realtà, e anche nella realtà più matura sempre c’è qualcosa che non va, qualcosa che prende una strada contro la comunità, contro la democrazia, contro il bene comune. Ringrazio Dio che questo sia scoppiato e si sia potuto vedere bene, perché così si può porre rimedio. Questo movimento va condannato, prescindendo dalle persone”. Continua il Papa: “Ho letto alcune cose su questo e sempre la violenza è così… Nessun popolo può vantarsi di non avere un giorno un caso di violenza, succede nella storia, dobbiamo capire bene per non ripetere e imparare dalla storia. Dobbiamo imparare che i gruppi para regolari, che non sono ben inseriti nella società, prima o poi faranno queste azioni di violenza”.

Fino a oggi Francesco non aveva detto nulla sui disordini americani. Vatican News, nei giorni scorsi, aveva semplicemente ripreso le parole dei vescovi degli Stati Uniti. Il presidente della Conferenza dei vescovi americani, monsignor José Horacio Gómez, aveva dichiarato che “questo non è ciò che siamo come americani, dove la transizione pacifica del potere è uno dei segni distintivi”. E aveva insistito: “In questo momento preoccupante, dobbiamo impegnarci nuovamente nei valori e nei principi della nostra democrazia e unirci come un’unica nazione sotto Dio”.

L’Osservatore Romano aveva condannato l’assalto dedicando agli eventi di Capitol Hill la prima pagina e il titolo “Democrazia ferita”. Il giornale della Santa Sede puntava l’indice proprio contro Trump: “La politica non può prescindere dalle responsabilità individuali, soprattutto da parte di chi detiene il potere ed è in grado, attraverso una narrazione polarizzante, di mobilitare migliaia di persone”.

Nelle scorse ore, ancora, erano stati i gesuiti americani a chiedere agli uomini di Chiesa di farsi un esame di coscienza. Se ne era fatto portavoce padre James Martin: “Questo è il momento per i leader cristiani di ammettere la loro parte nella violenza al Capitol Hill. Quando definisci le elezioni come ‘il bene contro il male’, diffami i candidati e dici che votare per un candidato è un ‘peccato mortale’, incoraggi le persone a pensare che le azioni di oggi siano morali”.

Il riferimento del gesuita era all’ala conservatrice che ha sempre sostenuto Trump e della quale è capofila l’ex Nunzio in Usa, monsignor Carlo Maria Viganò, che proprio un paio di giorni fa, quasi prevedendo quanto poteva accadere, aveva dato la sua benedizione preventiva. In una intervista a Steve Bannon, legato anche lui a doppio filo con Trump, Viganò aveva infatti detto: “A quanti combatteranno con coraggio per difendere i diritti di Dio, della Patria e della famiglia il Signore assicura la Sua protezione”.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy