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La star del tennis cinese Peng Shuai ha parlato in videoconferenza con il presidente del Cio), rassicurandolo sulle sue condizioni (“sto bene e sono al sicuro”), dopo giorni di preoccupazione per la sua scomparsa a seguito delle denunce di abusi sessuali da parte dell’ex vicepremier di Pechino, Zang Ghaoli. Lo riferisce una nota del Cio, riportata sul sito della Reuters.

La tennista cinese ha spiegato che “si trova nella sua casa a Pechino, ma preferirebbe che in questo momento venisse rispettata la sua privacy”. Lo sottolinea una nota del Cio. “E’ per questo che per adesso preferisce passare il tempo con gli amici e la famiglia. Nonostante ciò, continuerà a essere coinvolta nel tennis, lo sport che ama così tanto”, aggiunge il comunicato.

Al presidente Bach si sono uniti la presidente della Commissione degli atleti del Cio, Emma Terho, e il membro del Cio in Cina Li Lingwei, che conosce Peng Shuai da molti anni. All’inizio della chiamata, durata 30 minuti, l’atleta ha ringraziato il Cio per essersi preoccupato del suo benessere. La tennista ha poi spiegato che continuerà a dedicarsi al tennis. “Sono stata sollevata nel vedere che Peng Shuai stava bene: era la nostra principale preoccupazione. Sembrava rilassata. Le ho offerto il nostro sostegno e di rimanere in contatto in qualsiasi momento desideri, cosa che ovviamente ha apprezzato”, ha poi raccontato la rappresentante del Comitato Internazionale Olimpico. Bach ha invitato Peng per una cena a Pechino, dove si rechera’ a gennaio, insieme a Terho e Li, e la tennista ha accettato. Il Cio ha pubblicato anche un’immagine della videochiamata in cui Peng appare collegata da quella che sembra la stessa stanza, piena di peluche, delle immagini diffuse nei giorni scorsi.

Peng è al centro di un caso internazionale da quando, il 2 novembre scorso ha rivelato su WeChat di aver subito anni fa violenza sessuale da Zhang Gaoli, ex vice primo ministro della Cina. Da allora e’ scomparsa dalla scena pubblica mentre sono stati pubblicati prima una mail indirizzata alla Wta, l’associazione femminile di tennis, che ne ha però messo in dubbio l’autenticità, e poi alcune fotografie e video. La videochiamata è arrivata dopo la diffusione, da parte dei media di Stato cinesi, di due video in cui Peng viene ripresa in un torneo di tennis giovanile a Pechino, il Fila Kids Junior Tennis Challenger, e in un ristorante della stessa città con il suo allenatore e alcuni amici. I video diffusi non avevano però dissipato i dubbi, espressi chiaramente da Steve Simon, presidente della Wta, per il quale un “video da solo è insufficiente”.

“Aspetto solo una cosa: che Peng Shuai parli. Se le autorità cinesi vogliono fare chiarezza, devono permetterle di parlare, di dire dove si trova, come vive e quello che fa. Se le viene impedito, se c’è stata un’evidente scomparsa, saremo costretti a trarne delle conseguenze diplomatiche”, aveva avvertito il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian. Sospetti che si accompagnano a quelli della Gran Bretagna, che ha esortato Pechino a fornire “prove verificabili in merito alla sicurezza e al luogo in cui si trova” Peng. E anche ora che è giunta la videochiamata apparentemente chiarificatrice con il presidente del Cio, quella richiesta di “privacy” sembra voler gettare una pietra tombale sul caso Peng.

Fonte: Repubblica

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