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202333533 3f9a954c 50f8 4092 813d 4fd9728e0da9 - Più solare, meno asfalto: ecco le città che fanno la rivoluzione verde

Se non ci sono riusciti gli Stati – con un accordo al ribasso alla Cop26 – potranno essere le città a guidare il cambiamento necessario contro il surriscaldamento? Da soli, i Comuni poco possono fare nell’enorme battaglia per decarbonizzare, ma insieme stanno innescando una grande rivoluzione dal basso: anche in Italia sempre più realtà – dai trasporti sino al consumo di suolo – provano a invertire la rotta, quella di un mondo dove oggi le città sono i luoghi responsabili del 70% delle emissioni. Sono centinaia le amministrazioni che propongono soluzioni verdi e sostenibili. E i frutti si vedono: Firenze e Padova sono state appena inserite nella lista dell’associazione no profit “Carbon Disclosure Project” tra le 95 città che guidano le azioni contro il cambiamento climatico nel mondo.

CONSUMO DI SUOLO

Ogni secondo in Italia perdiamo due metri quadrati di suolo. In comuni come San Lazzaro di Savena (Bologna) si sta però provando a invertire la rotta: anni fa rischiava di soffocare fra il cemento ora invece è capofila di iniziative per dare spazio al verde. Ha detto stop al consumo di suolo, punta al recupero di vecchie strutture e a liberare spazi dall’asfalto con aree e magazzini che verranno “rinaturalizzati”.

COMUNITÀ ENERGETICHE

Ha meno di 3mila abitanti ma punta a ben 200kW di pannelli fotovoltaici installati sui tetti degli edifici pubblici e delle case. Il comune di Biccari in provincia di Foggia vuole fare scuola per insegnare come si possono sviluppare le comunità energetiche. Sugli edifici comunali “cresceranno” pannelli ovunque e si punta – con l’implementazione delle rinnovabili –  a risparmi in bolletta per gli abitanti che partecipano ai progetti di sostenibilità 

EMISSIONI

Il piccolo comune di Calenzano (Firenze) recentemente si è aggiudicato una sorta di titolo di campione d’Italia nella riduzione di CO2, ricevendo il premio Emas ad Ecomondo. Da anni l’amministrazione porta avanti un percorso integrato fatto di monitoraggio delle emissioni, politiche ambientali, piantumazione di alberi e riduzione dei consumi energetici. Risultato? Nel 2019 c’è stato un risparmio di 2.600 tonnellate di CO2 equivalente.

TRASPORTI ELETTRICI

In Italia siamo solo al 5% di bus elettrici ma la quota cresce. A Torino per esempio, tra le capofila di questa transizione verde dal 2018, si è già a una cinquantina di mezzi e presto saranno 170; a Milano oggi sono invece 130 circa ma entro il 2030 tutti i 1200 bus saranno elettrici. Bus elettrici in crescita anche a Genova, Cagliari, Bologna. Roma ha annunciato l’arrivo di 200 mezzi con fondi Pnrr.

PIANTARE ALBERI

In migliaia di cittadine italiane si stanno già piantando alberi. Il progetto “Chilometro verde” del Comune di Segrate (Milano), recentemente raccontato anche alla Cop26, è uno dei più virtuosi: 3,5 km della provinciale Cassanese saranno convertiti in un un corridoio verde per puntare a ridurre le emissioni del 70%. Già completata la sostituzione di migliaia di lampade pubbliche con Led e saranno piantati almeno 36mila alberi, uno per abitante.

PLASTIC FREE

Fra le tante realtà “plastic free” d’italia, curioso il caso di Polesine Zibello, paesino in provincia di Parma, recentemente premiato con il riconoscimento internazionale Cittaslow. Il piccolo paese guidato dal sindaco-chef Massimo Spigaroli propone “un sacco di plastica per una fetta di culatello” a chi recupera plastica ed è impegnato nel progetto “Puliamo il Po e puliremo il mondo” per ridurre la plastica nel Grande Fiume.

RECUPERO

A Troina in provincia di Enna il sindaco Fabio Venezia – premiato dai Comuni virtuosi – ha completamente recuperato il centro storico del borgo anche grazie all’iniziativa “Case a un euro”, consentendo di riabitare decine di appartamenti oggetto di riqualificazione. Recuperati anche terreni demaniali prima gestiti dalle mafie: ora sono aziende agricole che contribuiscono alla biodiversità e danno lavoro ai giovani 

SCUOLE ECOSOSTENIBILI

La scuola Brancati di Pesaro è oggi uno degli edifici più ecosostenibili d’Europa, premiata con il Leadership Award 2021, oscar per l’architettura verde. È progettata per avere un’alta efficienza energetica, bassi consumi e minore impatto ambientale grazie a materiali naturali scelti, alcuni riciclati e proveniente da scarti. Tetto verde, pareti ventilate, controllo della luce naturale e artificiale.

ZERO SPRECHI E DIFFERENZIATA

Secondo l’analisi “Comuni ricicloni” di Legambiente, nel 2021 sono 623 i comuni italiani che producono meno di 75 kg di indifferenziata per abitante da avviare a smaltimento. Il premio “rifiuti free” va a Trento, Pordenone, Treviso e Belluno. Apripista di molte realtà “zero waste” è Capannori (Lucca), che già dal 2007 è stato fra i primi comuni in Europa a dichiarare l’obiettivo rifiuti zero.

BIODIVERSITÀ

Aree marine protette, ripristino di zone umide, nuovi parchi: sono centinaia i progetti italiani di ripristino della biodiversità. Segnali di speranza arrivano anche da Taranto – città in sofferenza per l’inquinamento Ilva – dove si sta spingendo per la salvaguardia del Mar Piccolo. Più su, a Bergamo, fantastico il lavoro in Val d’Astino:  recuperata un’area urbana degradata che oggi è il cuore verde della biodiversità con un parco agricolo naturale.

Fonte: Repubblica

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