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PARIGI – A poche ore dall’inizio del coprifuoco in Francia, un uomo è stato decapitato vicino a una scuola media del comune di Conflans-Sainte-Honorine, a nordovest di Parigi. La vittima è un professore di storia che, all’inizio di ottobre, aveva fatto una lezione ai suoi alunni a proposito del dibattito che si è aperto dopo la ripubblicazione delle vignette di Maometto qualche settimana fa sul giornale Charlie Hebdo. Alcuni genitori se ne erano lamentati, creando un caso sulla scelta del professore.

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L’attacco è avvenuto poco prima delle 17, in concomitanza con la fine delle lezioni. L’aggressore, ucciso dalla polizia municipale allertata da alcuni testimoni, ha urlato “Allah Akbar” prima di compiere il suo massacro. Le immagini dell’insegnante decapitato sono poi state postate sul profilo Twitter dell’aggressore con un messaggio di rivendicazione: “Allah, ho ucciso un cane dell’Inferno che ha osato infangare il tuo nome”.

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La procura antiterrorismo ha preso la guida delle indagini. L’assalitore aveva 18 anni, non si sa ancora se avesse frequentato l’istituto o se fosse schedato per radicalismo islamico. Accanto al cadavere dell’uomo, abbattuto nel vicino Comune di Erigny, è stato trovato un lungo coltello da cucina. La polizia ha fatto anche venire degli artificieri per verificare che il ragazzo non indossasse un giubbotto esplosivo.

La zona intorno alla scuola è stata chiusa dalle forze dell’ordine e gli abitanti sono stati invitati a restare a casa. Il sindaco di Erigny, Thibault Humbert, ha dato ai media le prime informazioni sull’attacco. “Sono sconvolto, siamo una città tranquilla – ha detto Humbert – non avrei mai pensato che un atto così barbaro potesse accadere proprio qui”.

Il ministro dell’Interno Gérard Darmanin, in visita in Marocco, ha anticipato il suo ritorno in Francia. Tre settimane fa, un giovane pachistano aveva aggredito con una mannaia due persone a Parigi, davanti all’ex sede di Charlie Hebdo. Il ragazzo, fermato qualche ora dopo, aveva rivendicato l’aggressione sostenendo di “non aver sopportato” le vignette di Maometto. Charlie Hebdo ha deciso a inizio settembre la ripubblicazione delle caricature nel momento in cui si apriva il processo, tuttora in corso, sugli attentati del 2015

Fonte: Repubblica

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