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Doveva essere l’incontro della verità. E invece è stata l’ennesima presa di tempo: dopo quattro anni e mezzo dall’omicidio e 14 mesi dall’ultima rogatoria, non c’è ancora nessuna svolta nell’inchiesta egiziana sulle torture, il sequestro e l’assassinio di Giulio Regeni. “Un’offesa” dicono i genitori del ricercatore italiano ucciso al Cairo nel gennaio del 2016. Il procuratore generale del Cairo, Hamada Elsawi, non ha infatti ieri dato alcuna risposta al procuratore capo di Roma Michele Prestipino e al sostituto Sergio Colaiocco rispetto alle 12 richieste fatte nella rogatoria inviata ad aprile nello scorso anno, nell’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni.

Domande, alcune banali, come l’elezione del domicilio, che permetterebbero però alla procura di Roma di processare i cinque agenti della National security indagati per il sequestro di Giulio. “Il procuratore generale egiziano ha assicurato – si legge nella nota inviata al termine dell’incontro avvenuto in video conferenza – che sulla base del principio di reciprocità le richieste avanzate dalla procura di Roma sono allo studio per la formulazione delle relative risposte”.

regeni i genitori un fallimento lincontro con i pm del cairo richiamare lambasciatore - Regeni, i genitori: "Un fallimento l'incontro con i pm del Cairo, richiamare l'ambasciatore"CronacaFonte: Repubblica

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