Condividi:
224612197 aee3ee0a 4aa0 4433 8e20 1e850d963819 - Regeni, l’appello dell’avvocata: “Fate girare i nomi dei quattro imputati”

Dieci dicembre 2020, 25 maggio 2021. E ancora agosto, settembre, e per restare agli ultimi giorni il 6, e l’11 ottobre. Sono, peraltro, soltanto alcuni dei giorni in cui i più importanti media egiziani hanno pubblicato, anche sulle loro pagine web, i nomi e i cognomi dei quattro agenti della National security imputati per il sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni. Una prova che fossero a conoscenza del processo, hanno spiegato sia la Procura sia l’avvocato della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini, producendo un centinaio di pagine di documenti. Una prova che però la Corte di assise ha ritenuto di non valorizzare. Alla pagina 7 del provvedimento la giudice Antonella Capri scrive infatti: «Per quanto riguarda invece i principali giornali arabi si evince come tutti abbiano dato conto della vicenda soltanto dal gennaio 2021 (ma in realtà il caso Regeni è sempre stato sui media arabi, ndr) incentrando tuttavia le informazioni piuttosto sul comunicato della procura generale del Cairo sulla chiusura delle indagini e dei riflessi internazionali della vicenda. Ma — continua — dell’esistenza dell’inchiesta italiana e delle accuse della medesima si faceva generico riferimento a quattro membri della sicurezza nazionale e a un poliziotto di cui non venivano divulgati i nomi». 

In realtà nella rassegna stampa ci sono diversi articoli in cui sono indicati i nomi e i cognomi dei quattro, e la data dell’inizio del processo. Per non parlare del documentario di Al Jazeera, andato in onda in estate, e che ha avuto grandissimo seguito, nel quale i nomi venivano più volte ripetuti. Tanto che il giudice dell’udienza preliminare aveva scritto: «La notizia delle indagini è stata oggetto di una copertura internazionale oggettivamente capillare e straordinaria». In ogni caso, la diffusione mediatica dei nomi è soltanto uno (e non il principale) dei temi trattati dalla Corte nell’ordinanza. Ma è anche il solo sul quale l’opinione pubblica può avere un ruolo attivo.

Per questo l’avvocato Ballerini, legale della famiglia Regeni, ha chiesto che vengano diffusi il più possibile i nomi dei quattro indagati, in modo che la notizia del procedimento possa raggiungerli. Repubblica pubblicherà sul proprio sito, in inglese e arabo, i nomi e i cognomi dei quattro imputati. Le accuse di cui devono rispondere. I motivi per cui è importante, per tutti, che il processo si tenga in modo da poter accertare la verità sull’assassinio di Giulio. Chiunque potrà così contribuire a diffonderli, nella speranza che i quattro ufficiali ne vengano a conoscenza, in modo da poter esercitare il diritto di difesa in un processo.

«Ma in realtà — aveva sostenuto in aula il procuratore aggiunto di Roma, Sergio Colaiocco — i quattro imputati sono dei finti inconsapevoli. Non sono qui in aula, non perché non sono a conoscenza dell’udienza. Ma per evitare che il processo vada avanti. Sperano che non facendo l’elezione del domicilio, possano fuggire dal processo». Se così fosse, hanno avuto ragione. 

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy